#LibroSospeso: ecco come stimolare i giovani alla lettura

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libri sospesi

Si dice che quando si decide di regalare un libro a qualcuno gli si dedica anche una parte di sè. 

E se questa parte di noi invece la donassimo a qualche sconosciuto? A qualcuno che vaga senza meta dentro la libreria aspettando che un libro gli cada fra le mani?

Tutto questo è possibile grazie ad una originale ed educativa iniziativa nata qualche settimana fa a Polla in provincia di Salerno: il “libro sospeso”Questa idea è stata progettata precisamente dalla Libreria Ex Libris Cafè e prende spunto da una antica pratica napoletana la quale consisteva nel pagare un caffè in più da far dono a qualunque bisognoso.

Un gesto molto semplice ma di grande valore: donare la cultura senza dover per forza aspettarsi qualcosa in cambio.

In cosa consiste questo “Libro sospeso”?

Il meccanismo non è complicato: si va in una libreria che ha deciso di aderire all’iniziativa, si comprano due libri e uno dei due rimane “sospeso” per un altro appassionato lettore sconosciuto dai 10 ai 18 anni. Entro una settimana il libro che abbiamo deciso di donare sarà già nelle mani del destinatario che potrà sapere chi gliel’ha regalato oppure no.

Il fenomeno si sta allargando a macchia d’olio e già una decina di librerie hanno sostenuto questo progetto che ha come obiettivo principale quello di far circolare il più possibile la letteratura fra i giovani che ormai frequentano sempre meno librerie e biblioteche.

Non si lascia solamente un libro sospeso, si lascia la possibilità agli altri di avvicinarsi a ciò che ci piace di più ma non solo si possono anche stringere legami con colui o colei che ha scelto al posto nostro proprio quel romanzo, scambiare opinioni, discutere di cosa quel libro ci ha lasciato e di cosa invece non abbiamo compreso.

Non credo esista metodo migliore per stimolare i giovani alla lettura ma soprattutto alla cultura.

Vi lascio con le parole degli organizzatori del progetto che hanno più forza di tanti giri di parole:

“Nessuna persona ai margini, nessuna persona esclusa dalla vitalità e dal valore della vita sociale. Nessuna zona d’ombra, niente che sia morto, niente che sia fuori dalla linfa vitale della società. La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare meglio quello che ci accade nella vita. La cultura, la lettura salva…da un piccolo gesto si riconosce un cuore nobile”.

Sei indeciso su che libro leggere questo mese? Magari in libreria ce n’è già uno che ti aspetta.

Andrea Pitton