sabato 4 Aprile 2020
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LETTERATURA – V for Vendetta

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Sapete che giorno era ieri cari lettori? Era il 5 Novembre, l’anniversario della congiura delle polveri ideata dal rivoluzionario Guy Fawks nel tentativo di far saltare in aria il Parlamento inglese; perché ve lo dico? Perché per il protagonista della storia che vado a raccontarvi oggi, il 5 Novembre è un giorno speciale, un giorno che non potrà mai essere dimenticato!

“Ma in questa notte estremamente fausta permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa dramatis persona.

Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L’unico Verdetto è Vendicarsi… Vendetta… E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V”

Inghilterra 1988, Il Paese si trova nel caos più totale per via dei numerosi disordini, esplosi in ogni parte della nazione a causa dell’olocausto nucleare scatenato dallo scoppio della guerra fredda; tutto il territorio della nazione è diventato un campo di battaglia, provocando pandemie, carestie, sconvolgimenti climatici e ovviamente innumerevoli morti.

Ma nel 1992 qualcosa cambia: un’organizzazione paramilitare conservatrice di stampo neo-fascista che si fa chiamare Norsefire (fuoco norreno) prende rapidamente le redini del Paese, imponendo un governo dittatoriale, che nel giro di pochi mesi ripristina l’ordine in tutta la nazione, grazie all’aiuto del computer intelligente noto come “Il Fato”. Ma il prezzo della riappacificazione e del ritrovato ordine è durissimo, sia in termini di vite umane che di violazione di libertà individuali: il nuovo governo avvia infatti un’operazione chiamata “risanamento” che consiste nell’eliminazione sistematica di ogni “indesiderato” alla nuova classe politica; ebrei, africani, omosessuali e qualsiasi esponente della sinistra vengono gradualmente catturati, rinchiusi in campi di concentramento e sterminati con metodo e precisione chirurgica.

Cinque anni dopo questi tragici eventi l’Inghilterra è un paese rinato: l’ordine è stato finalmente ristabilito e il Governo ha creato cinque organi di controllo delle informazioni (che prendono il nome dei cinque sensi) che spiano e tengono costantemente sotto scacco la popolazione, inviando ogni informazione al Fato, scrupolosamente controllato dal capo del Norsefire, il Cancelliere Susan.

Ma il 5 novembre di quell’anno succede qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato: un uomo, identificato solo dalla lettera “V”, e con il volto celato dalla maschera di Guy Fawks fa saltare in aria il Parlamento inglese, e inizia a giustiziare alcuni tra i più prestigiosi esponenti del partito nelle loro case.

Chi è questo V? Eroe o Villan? Rivoluzionario liberatore terrorista anarchico? I suoi comportamenti sono ambigui e non è mai possibile esserne certi; l’unica cosa sicura che ci dimostra è che le idee di una persona possono diffondersi, fino a cambiare il modo di pensare della più oppressa delle nazioni, rendendole di fatto “a prova di proiettile”.

Scritta nel 1982 da Alan Moore e disegnata da David Loyd questa è forse la più conosciuta opera dell’autore, anche grazie alla fortunata trasposizione cinematografica del 2005 che vede alla regia i fratelli Wachowski e come protagonisti Hugo Weving e Natalie Portman.

Ambientata in un futuro distopico la storia è basata sulla feroce critica ai governi conservatori di Margaret Thatcher che in quel periodo si temeva potessero sfociare in una dittatura nazi-fascista.

La storia racconta le vicissitudini di più personaggi: oltre alle vicende di V conosciamo anche quelle della sua controparte (il Cancelliere Susan) e del detective che tenta di catturare V, il signor Finch; ma quella di Moore non è una storia che coinvolge solo le alte sfere del potere: veniamo a conoscere infatti anche le opinioni del popolo oppresso, incarnate da Eavy Hammond (una ragazzina che V salverà da morte certa) e di Rosemary Almond, giovane vedova, costretta a prostituirsi per vivere; ed è proprio grazie alle storie di queste giovani donne che capiamo i cambiamenti nel modo di pensare della popolazione, innescati dalle sovversive azioni di V.

Perché questa novel ha avuto così successo? Beh basta soffermarsi anche solo un attimo sulla figura di V per capirlo: carismatico, accattivante e misterioso, una persona con idee completamente folli, che svetta in mezzo agli altri uomini, omologati dalla dittatura e dal regime, ma nonostante ciò è impossibile non amarlo e non condividere i suoi ideali.

In conclusione una novel frizzante, briosa e accattivante, che, grazie al carismatico personaggio di V, rapisce chi legge, trascinandolo in un’escalation di eventi, che culminano con un’inevitabile e rivoluzionaria presa di coscienza da parte del lettore sulla realtà contemporanea.

Andrea Pettenuzzo

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Il laboratorio giovanile di informazione, formazione e azione della Bassa Padovana.

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