Il fantasma di Canterville (The Canterville Ghost)

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“Il fantasma è conosciuto da tre secoli, dal 1584 per essere esatti, e non manca mai di mostrarsi prima della morte di un membro della famiglia, in quanto a questo Lord Canterville fa così anche da medico di famiglia

                                                                                             Oscar Wilde

Pubblicato per la prima volta nel lontano 1887 sulla rivista The Court and Society Review “Il Fantasma di Canterville” è forse il racconto giovanile più noto del celebre autore Oscar Wilde.

TRAMA: Il racconto è ambientato nell’Inghilterra vittoriana e narra le vicende degli Otis, una famiglia americana che, per seguire la moda del momento, decide di acquistare un antico castello inglese per passare le vacanze estive.

Tuttavia un castello inglese non può dirsi tale se non c’è un fantasma a infestarlo! Nel particolar caso trattasi di Sir Simon Canterville, scorbutico nobiluomo inglese del tardo cinquecento, obbligato a vagare su questa terra fino al compimento di una misteriosa profezia.

Il primo incontro tra gli Otis e il fantasma è a dir poco comico: la famiglia dà prova della spavalderia tipica degli americani dell’epoca, e invece che perdere tempo a spaventarsi, decide subito di mettere in atto delle misure per scoraggiare il fantasma: in breve il tetro castello viene trasformato in una solare villetta e ogni tentativo dello spettro di irrompere nella tranquilla quotidianità, con urla e stridii di catene viene prontamente vanificato dai pestiferi figli della coppia.

Solo la figlia più grande, Virginia, sembra mostrarsi compassionevole col fantasma, fino al punto di diventare sua amica e decidere di accompagnarlo in un misterioso viaggio nell’aldilà

COMMENTO: Un racconto senza dubbio brillante, originale e divertente! In queste poche pagine Wilde dà sfogo a tutto il suo genio creativo e alla sua implacabile satira: il confronto fra società inglese e americana si risolve in un paradosso insostenibile, che porta allo sconvolgimento delle vite di tutti i protagonisti.

La critica di Wilde è feroce e sagace, ma soprattutto non risparmia nessuno! Gli inglesi vengono descritti come un popolo in declino, arroccato in cupi castelli, carichi di tradizioni obsolete; il fantasma in quanto tale, è proprio il simbolo di una società decadente, per non dire estinta!

D’altro canto gli americani appaiono come un popolo si innovativo, ma al contempo incredibilmente rozzo, chiassoso e praticamente privo di qualsiasi radice culturale.

L’unica persona che sembra salvarsi da questo circo del ridicolo è proprio Virginia, che rappresenta quanto di meglio hanno entrambe le società, e proprio per questo è in grado di aiutare il fantasma a uscire dalla sua “disdicevole condizione”.

In conclusione un’imperdibile satira, che mette a nudo i difetti più eclatanti delle società al tempo ritenute l’apice della civiltà raggiunta dall’essere umano.

Andrea Pettenuzzo