LETTERATURA – Batman The Killing Joke

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« Tutto ciò che serve è una brutta giornata per ridurre l’ uomo più sano di mente alla follia.

Ecco tutto ciò che mi separa dal resto del mondo. Solo una brutta giornata.

Tu hai avuto una brutta giornata, una volta. Ho ragione?

So che è così. Voglio dire. Hai avuto una brutta giornata e tutto è cambiato.

Perché altrimenti ti vesti come un topo volante? »

Joker

Tutti noi ricordiamo la fantastica interpretazione di Heath Ledger nel ruolo del Joker in “Batman- Il Cavaliere Oscuro”, film di Christopher Nolan; mai prima d’ora un attore aveva colto l’essenza della follia del clown assassino, compreso il comunque eccelso Jack Nicholson. Infatti con la sua interpretazione Ledger ha rappresentato una nuova incarnazione dell’anarchia, che è subito diventata oggetto di culto per la nuova generazione.

Ma come è riuscito a rendere la sua interpretazione così realistica? Dov’è andato a cercare la sua fonte di ispirazione?

La risposta a queste domande è “Batman-The Killing Joke”, graphic novel in 52 tavole di Alan Moore e Brian Bolland, pubblicata dalla DC Comics per la prima volta nel 1988.

In questa storia Alan Moore approfondisce il complesso rapporto tra l’uomo-pipistrello e il suo più celebre nemico, di cui fino a quel momento si sapeva ben poco.

La storia del Joker infatti è stata sempre avvolta nel mistero: nulla si è mai saputo sulla sua vera identità, sul suo passato o sulle cicatrici del suo volto, non è conosciuto neppure il suo vero nome! Moore è il primo a dare un’identità al villan, raccontandocene il passato.

Egli appare come un uomo debole, alle prese con mille difficoltà: sposato e in attesa di un figlio, alla ricerca di un qualunque lavoro per sfamare la famiglia, viene avvicinato da due malavitosi che cercano un socio per realizzare un colpo milionario; disperato per il bisogno di soldi e terrorizzato dalla possibilità di deludere la moglie egli accetta di aiutarli. Ma, come egli stesso afferma: ”Basta un brutto giorno per ridurre l’uomo più equilibrato alla pazzia, ecco quanto sono lontano io dall’uomo normale: solo un giorno”.

E infatti il Caso, con la sua carica di disastrosi eventi fa crollare il suo mondo, pezzo dopo pezzo, conducendolo lentamente, ma inesorabilmente sul baratro della pazzia.

Alan Moore ci regala l’ennesimo capolavoro! dopo “V per Vendetta”, “Wathmen” e “From Hell” l’eccentrico scrittore inglese ritorna a lavorare su uno dei più celebri personaggi del mondo del fumetto, donando al Joker nuova vita e facendolo diventare qualcosa di più di un semplice villan: una leggenda!

Moore non è nuovo a operazioni del genere: nell’ambiente fumettistico è noto per aver creato una serie di personaggi carismatici e accattivanti che hanno saputo appassionare diverse generazioni; le recenti trasposizioni cinematografiche delle sue opere principali ne sono la prova tangibile; e Killing Joke non fa eccezione, arrivando ad essere considerata una delle migliori storie sull’uomo pipistrello. Quindi se siete appassionati del genere ve ne consiglio caldamente la lettura!

Andrea Pettenuzzo

1 commento

  1. Un albo che non dovrebbe mancare nella raccolta di un qualsiasi amante dei fumetti degno di questo nome!!!

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