La saga di Divergent di Veronica Roth: il nesso tra distopia e realtà

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[Fonte: https://stephenroivelez.wordpress.com/2014/06/27/divergent-trilogy-by-veronica-roth]
[Fonte: https://stephenroivelez.wordpress.com/2014/06/27/divergent-trilogy-by-veronica-roth]
Veronica Roth ha esordito giovanissima con il primo libro della saga di Divergent, pubblicato nel 2011 e rimasto nella top 10 dei libri più venduti per tre mesi consecutivi. Con i sequel Insurgent e Allegiant, la trilogia ha venduto nel 2013 6,7 milioni di copie. Nel 2015 la saga si chiude con Four, una collana di cinque storie brevi in cui la voce narrante è quella di Tobias Eaton, il coprotagonista del romanzo.

Nella trilogia di Divergent leggiamo di società futura racchiusa all’interno di una recinzione e divisa in cinque fazioni, ciascuna caratterizzata da una particolare virtù: il coraggio per gli Intrepidi, la sapienza per gli Eruditi, la sincerità per i Candidi, l’altruismo per gli Abneganti e l’amicizia per i Pacifici. Ci sono poi gli Esclusi: si tratta di coloro che non fanno parte di alcuna fazione, i mendicanti. Beatrice Prior (Tris), come tutti gli altri sedicenni della comunità, dovrà scegliere la fazione a cui unirsi; essendo però Divergente, costituisce una minaccia per questa città, il cui equilibrio è garantito dalle etichette che tutti sono costretti a scegliere, indossare e mantenere per il resto della loro vita. Insurgent invece è incentrato sulla guerra: vi troviamo quindi assassinii, arresti, alleanze e tradimenti. Alla fine del libro, scopriamo che la post-apocalittica città di Chicago non è altro che un esperimento atto a scoprire come annientare l’inclinazione alla violenza della natura umana. Allegiant tratta le conseguenze di ciò che succede quando l’uomo gioca a fare Dio. Il finale ti lascia.. vuoto, e sconcertato, eppure dimostra la coerenza con l’impostazione del racconto. Un “per sempre e felici e contenti” avrebbe stonato con la Tris che ci viene presentata dalla Roth.

La trilogia è interessante perché ci fa riflettere non solo sulle dinamiche sociali, sulle scelte politiche e in generale di coloro che detengono il potere, ma soprattutto sulla complessità e contraddittorietà dell’animo umano; è fantascientifica, ma fino ad un certo punto. Considerazioni quali la differenza tra un Divergente ed un Escluso di astratto hanno solo il nome. Personalmente trovo che il genere distopico sia affascinante: le società utopiche – per definizione stessa – non esistono. La distopia è fondata sulle debolezze e i difetti umani, tratti della nostra personalità che non siamo in grado di accettare; è questo il motivo per cui non risulta difficile comprendere il perché della scelta di condurre questo esperimento genetico. Se anche noi avessimo la possibilità di liberare l’umanità dalla codardia, la stupidità, la menzogna e l’egoismo, probabilmente la coglieremmo.

Nel complesso questa collana è una piacevole lettura, anche se è stata soggetta a varie critiche: alcuni dicono che i personaggi non vengono delineati a fondo, altri che la storia è una pallida imitazione di Hunger Games con una narrazione troppo incentrata sulle scene di azione. Ciononostante, ho trovato la saga coinvolgente e stimolante, e paradossalmente ritengo che siano i personaggi secondari quelli più degni di analisi: Evelyn e Marcus, i “geneticamente danneggiati”, sono le personalità più criptiche della storia.

Quando ho letto Divergent, avevo da poco terminato la lettura de Il canto della rivolta ed ero bramosa di continuare a vivere in ambienti distopici, e Divergent mi ha dato quello che cercavo. Non lo definirei una copia della saga di Hunger Games: i tratti in comune ci sono, ma più si avanza con la lettura e più le due storie divergono. Lo raccomando assolutamente a tutti gli amanti del genere fantasy e non: tra storie d’amore, combattimenti corpo e corpo e input per riflessioni da non sottovalutare, in questi libri c’è una varietà che può interessare un vasto pubblico. Mentre gli adattamenti cinematografici dei primi due libri sono già usciti, Allegiant sarà diviso in due parti: la prima, Allegiant, esce oggi nei cinema, mentre la seconda, Ascendant, è prevista per il 2017.

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