Il fumetto in Italia: Zerocalcare

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Per tutti coloro che pensano che gli unici fumetti che valga la pena seguire siano i manga, che senza dubbio sono i più pubblicizzati e amati a livello mondiale, attenzione: non è così. Esiste una realtà hic et nunc fatta da fumettisti più o meno conosciuti ed apprezzati che però non hanno, a mio parere, la giusta attenzione e il giusto rilievo.

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Tra questi compare un nome che senza dubbio ricopre un ruolo chiave nello scenario italiano; sto parlando di Michele Rech, meglio conosciuto come Zerocalcare. Autore che ha avuto come trampolino di lancio il web e che continua a pubblicare settimanalmente sul suo sito www.zerocalcare.it (consigliatissimo darci un’occhiata), rappresenta nelle sue vignette una larga fascia di giovani e giovanissimi, toccando temi di vita quotidiana talvolta con sarcasmo, talvolta con comicità, lasciando spazio anche a tematiche molto personali che danno spunti di riflessione profondi.
Ambientate nel quartiere romano e periferico di Rebibbia, conosciuto per ospitare sul suo suolo il carcere, le sue strisce affrontano sia temi legati all’infanzia/adolescenza dell’autore stesso, sia scene di vita quotidiana con riferimenti a tutta una serie di elementi (videogiochi, serie tv, fumetti) tanto del passato quanto attuali; se ogni tanto compaiono Ken, Lady Cocca o i Cavalieri dello Zodiaco non spaventatevi: tutto ha un senso. Essendo pubblicati settimanalmente i vari capitoli non seguono una vera e propria trama (tipo Shonen Jump giapponesi) ma al contrario sono indipendenti e trattano ognuno un tema specifico; questo accentua la facilità di lettura, dato che anche un lettore saltuario può apprezzare un capitolo senza aver letto per forza tutti quelli precedenti. Azzeccatissima la scelta sin dall’inizio di utilizzare come personaggio principale dei suoi fumetti se stesso, narrando quindi le vicende in prima persona; il protagonista è accompagnato costantemente da un armadillo che rappresenta la coscienza dello stesso autore, con il quale interagisce e parla.
http://www.zerocalcare.it/
Fonte immagine: zerocalcare.it

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Fonte immagine: europaquotidiano.it

Uno che fa un fumetto su se stesso che parla con un armadillo gigante che rappresenta il suo inconscio: già per questo meriterebbe di essere letto.
Negli ultimi anni Zerocalcare ha inoltre rilasciato alcuni libri, ovviamente albi a fumetti, che personalmente reputo indispensabili nella libreria di ogni appassionato di fumetti che si possa definire tale; primo in ordine cronologico “La profezia dell’armadillo“, seguito poi da “Un polpo alla gola” e “Ogni maledetto lunedì su due“. Recentemente (2013) è stato pubblicato “Dodici“, ultimo capolavoro dell’autore, che si vede alle prese con una invasione zombie alla Walking Dead zeppa di risvolti comici ma, come già detto, per nulla carente di aspetti più profondi.
Concludendo: leggetelo perché merita, anche gli italiani ci sanno fare, daje Zerocalcare!
Riccardo Ennio