Goat Simulator, l’apoteosi della demenza

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Di simulatori ne esistono di tutti i tipi, dal simulatore di aerei a quello di macchine, da quello di trebbiatrici a quello di pulisci-strade, dal simulatore di camion a quello di chirurgia medica. Ma questo li supera tutti. Un’idea malsana che dal 1 Aprile, giorno in cui è uscito, ha contagiato milioni di videogiocatori nel mondo, diventando uno dei simulatori più giocati di tutti i tempi. Di cosa stiamo parlando? Di Goat Simulator ovviamente. Ma che tipo di simulatore è? Ebbene, stiamo parlando dell’idea più pazza e geniale degli ultimi tempi, ossia un simulatore di – rullo di tamburi – capre. Non avete capito male e non è nemmeno uno scherzo, il gioco è un simulatore dove “impersonerete” davvero una capra. Vediamolo più in dettaglio.

Goat Simulator è un simulatore in terza persona prodotto dalla Coffee Stain Studios (la stessa casa che ha prodotto Sanctum e Sanctum 2 per intenderci) dove prenderete il controllo di una capra e farete…cose. Si, perché non ci sono scopi da raggiungere in questo simulatore, né una campagna da completare. Sono presenti solo degli “Acheivement” da raggiungere, come ad esempio saltare su tutti i trampolini in sequenza. Essendo uscito da poco, non è stato ancora inserito un obiettivo pincipale, ma considerando il livello di stupidità del gioco, sarà molto difficile trovarne uno.

Ma una cosa rende Goat Simulator così particolare: l’imprevedibilità. Il gioco è stato creato volontariamente pieno di bug, ossia errori che causano un comportamento imprevisto del programma, e questo fa si che una sessione di gioco non sia mai uguale alla precedente. Da persone che si conficcano nei muri a “glitch” grafici che cambiano colore al cielo, la Coffee Stain Studios si è limitata ad eliminare solo quei bug che causavano problemi tanto gravi da bloccare il programma: i restanti sono rimasti. Ciò che fa divertire così tanto il giocatore è il fatto che è come giocare a GTA, ma con una capra: si può calciare la gente, dare testate a camion, far esplodere cisterne di benzina, volare e far un gran baccano. Tutto è possibile in questo gioco.

Il "Bug Del Volo"
Il “Bug Del Volo”

Il campionario di mosse della nostra capra è limitatissimo, ma estremamente potente:  forza sovrumana per spostare massi enormi,  testate in grado di far esplodere auto, corpo indistruttibile e lingua chilometrica che può incollarsi a tutto. E quando dico tutto, intendo tutto. Ci si può addirittura attaccare in volo al deltaplano che sorvola la zona di gioco, o spostare il masso che minaccia il piccolo party dietro casa. Cosa c’è di più assurdo? Nulla.

Il gioco include anche dei modificatori, in grado di dare varie abilità alla propria capra: basta cercare sufficienti statuette dorate per sbloccare la “capra alta” e la “capra piumata”, rispettivamente una giraffa ed uno struzzo. È possibile anche trasformarsi nel Re delle Capre e o in “capra demoniaca”, e acquisire alcuni powerup. Il non-sense a livelli galattici, considerando che si può essere anche rapiti dagli alieni.

Per essere un gioco così insensato, la grafica è estremamente elaborata, per merito del motore grafico Unreal Engine: l’erba, il paesaggio, tutto è lavorato nei minimi dettagli. Una cornice veramente eccezionale per un gioco così senza senso. D’altro canto, la longevità è estremamente bassa: Goat Simulator assicura risate a crepapelle, ma non per più di 2 ore. Ma ecco che viene in aiuto lo Steam Workshop, dove è possibile trovare altre zone da esplorare, altri modificatori di abilità, ma soprattutto…altre capre.

Un Selfie della nostra capra.
Un selfie della nostra capra.

Per concludere, Goat Simulator è un bel passatempo: sicuramente verrà arricchito di contenuti e funzionalità col tempo, come ad esempio il supporto multiplayer online, ma ora, finite quelle due azioni nel gioco, ci si annoia veramente dopo poco tempo. Da premiare l’originalità della cosa, ma diciamocelo in faccia: GTA San Andreas è meglio.

Goat Simulator è acquistabile su Steam, Humble Bundle Store e sul sito principale.

VOTO: 7,5/10

Federico Prescianotto