GAMES & TECNOLOGIA – Tu tubi? Io tubo parecchio

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Bella storia Youtube! Ogni persona almeno una volta nella vita l’ha utilizzato.

– Devo ascoltare musica.

– Vai su Youtube.

– Devo fare una torta.

– Vai su Youtube.

– Devo vedere un film.

– Vai su Youtube.

– Voglio scaricare le mie pulsioni sessuali.

– Hai sbagliato sito.

Fino ad un po’ di anni fa vedevo questo sito come un’immensa biblioteca, un posto dove andare a prendere il materiale quando se ne ha bisogno, e sono convinto che anche molta altra gente abbia questa convinzione.

Diciamo che descrivere ”il tubo” come una serie di scaffali consultabili è come descrivere una succosa arancia come una palla arancione commestibile. Alquanto limitante.

Facendo questo priveremmo Youtube di ogni aspetto sociale. Youtube infatti è un social network come Facebook e Twitter.

Dietro infatti alle innumerevoli canzoni che vengono condivise da sempre molti più utenti su questo sito si possono trovare lavori personali e comunicativi di grandissimo livello. Si troveranno ragazzi che decidono di mettersi davanti alla webcam e parlare di sport o politica (vi consiglio ”BreakingItaly” e il ”Ras della fossa”) esprimendo le proprie opinioni che possono essere più o meno condivisibili, si troveranno ragazze che vi daranno consigli su come truccarvi o su come vestirvi per determinate occasioni (le più famose in Italia sono molto probabilmente ”ClioMakeUp”, ”Kissandmakeup01” e ”MakeupDelight”), si troveranno guide per aggiustare elettrodomestici vari (grazie a Youtube sono riuscito ad aggiustare la mia PlayStation3, anzi, credevo di esserci riuscito…dopo pochi giorni è morta) ma soprattutto si troveranno cortometraggi e web series.

Youtube negli ultimi anni è diventato un terreno di allenamento ideale per tutti quei ragazzi che con pochi fondi ma con molta creatività vogliono iniziare ad intraprendere la carriera registica.

È diventata la casa dello scarsissimo (a livello numerico e non qualitativo) cinema indipendente che abbiamo nel nostro paese ed è diventata una bellissima vetrina per gli attori esordienti.

È nato così il mito dello ”Youtuber”, il ragazzo che vive facendo video e che guadagna palate di soldi.

Mito che sfaterò subito, conoscendo alcuni ”intoccabili del web”. Dopo che hai raggiunto un numero alto di visualizzazioni o che hai dimostrato di avere un pubblico fedele,Youtube ti propone di entrare a far parte del progetto ”Youtube Partnership”, un progetto che ti consente di monetizzare grazie ai tuoi video con l’aggiunta di pochi secondi di pubblicità  all’inizio del video. C’è da dire però che non basta avere un alto numero di visualizzazioni, ma contano anche i contenuti che devono essere originali (non protetti dal copyright) e non devono urtare con frasi o gesti offensivi,violenti o blasfemi la sensibilità altrui. Parlandoci molto sinceramente, ci sono infatti molti utenti che hanno più di un milione di visualizzazioni ma che non sono partner di Youtube a causa di frasi ”non del tutto politicamente corrette o religiose”. La partnership permette di guadagnare, però, veramente pochi soldi all’anno, così i grandi Youtuber italiani possono arrivare a comprarsi al massimo un televisore nuovo.

Il discorso non vale invece per gli americani: Micheal Buckley, ad esempio, uno dei primi a diventare partner è arrivato a guadagnare fino a 100mila dollari in un anno.

Youtube sta diventando sempre di più la nuova frontiera dell’intrattenimento…e l’ha capito pure la televisione che ha già tentato con alcuni prodotti scadenti di infettare la rete, fallendo miseramente.

Alessandro Businaro