GAMES & TECNOLOGIA – La connessione “invisibile”

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Da parecchio tempo, ad Este sono stati installati in posti ben precisi dei ripetitori di segnale WiFi, in modo che tutto il paese abbia copertura internet. La cosa interessante e’ che questo servizio e’ completamente gratuito per i cittadini, i quali possono usufruirne tranquillamente, dopo essersi iscritti al sito ed aver ricevuto un username ed una password. Infatti, la rete pubblica di Este e’ gestita da Telerete, che peraltro e’ la stessa compagnia che gestisce la rete pubblica della provincia di Padova. Ovviamente, vi sono anche delle limitazioni riguardo alla connessione ed il luogo dal quale ci si connette: ad esempio, ci si puo’ connettere solamente all’esterno, e non da casa propria, anche se si riceve il segnale direttamente dentro le proprie mura, e ci sono anche delle restrizioni riguardanti i siti che si possono visitare o no. Fino a qui, tutto ok.

Ma ultimamente, molti si lamentano del fatto che il segnale non e’ di ottima qualita’, e questo influisce notevolmente sulla navigazione in internet rallentando persino il caricamento della pagina iniziale di Google (la quale e’ solo una scritta colorata!). Inoltre, in alcuni momenti della giornata, puo’ succedere che la connessione sparisca inspiegabilmente, anche se e’ compunque  possibile collegarsi all’access point, per poi ritornare dopo ore di attesa, addirittura giorni.

Noi di Estensione siamo scesi in campo ad indagare, chiedendoci perche’ un servizio cosi’ utile debba funzionare cosi’ male. Abbiamo avuto modo di testare l’access point presente nella zona Salute, vicino al campo da rugby per intenderci, e dopo alcuni giorni, abbiamo riscontrato alcuni malfunzionamenti: si e’ notato che soprattutto nei giorni di brutto tempo, pioggia o neve che sia, la connessione scompare totalmente. Quando si tenta di fare l’accesso tramite username e password, la schermata che dovrebbe informare che si e’ connessi non compare, ma si limita solamente ad uno speranzoso “attendere prego…” che inevitabilmente diviene un “non e’ stato possibile connettersi“. Ora, non si sa con esattezza se il problema risiede nell’access point o nel server generale, ma sta di fatto che il servizio, essendo continuativo 24/7, non dovrebbe avere falle di questo tipo. Il brutto tempo non dovrebbe influire minimamente sulla connessione.

Anche il segnale a volte gioca brutti scherzi: non essendo un segnale particolarmente potente (e forse non di classe N), basta una semplice nebbia a far diventare “invisibile” la rete. Quando finalmente la si trova, ci si connette, e si inizia a navigare, ecco che il segnale comincia a giocare a nascondino: compare e scompare continuamente, facendo impazzire l’utente che si sposta ovunque per far ritornare il segnale (sembra quasi che si giochi ad “un, due, tre, stella!”). Tutto cio’ e’ probabilmente dovuto alla qualita’ del segnale dei ripetitori, che basterebbe aggiornare ad una classe piu’ alta (da classe G a classe N): questo porterebbe anche ad una maggiore copertura della zona, e diminuirebbe il numero di access point presenti per coprirne una, con un relativo risparmio di denaro, ed un aumento di qualita’ di segnale.

L’idea di avere una connesione libera, senza vincoli e gratuita c’e’ ovviamente, ma se fosse stata gestita meglio e non fosse stata abbandonata a se stessa, avrebbe portato un’ottima innovazione nel nostro paese, anche per coloro che internet non se lo possono permettere. Comunque, l’iniziativa e’ stata buona, e molta gente ne usufruisce, e visto cio’ perche’ non “aggiornare” tutto il network, e migliorare il servizio, considerando che la tecnologia e’ bene che venga aggiornata di continuo? Non ci resta che aspettare che quel “attendere prego…” diventi un “collegato ad Este WiFi“.