GAMES & TECNOLOGIA – 4K: Il “King” dell’alta definizione

0
129

4K-label

Il futuro riserva grandi sorprese, come del resto la tecnologia. Nel precedente articolo abbiamo parlato di come il 3D sia diventato famoso, dal suo esordio con gli occhialini “colorati”, fino ad arrivare al ben più moderno 3D auto-stereoscopico  Ma comunque si decida di guardare un film, in 2D o in 3D, la risoluzione dei nostri televisori non cambia, visto che ormai sono tutti Full HD, ossia con una risoluzione di 1.080 pixel, che permette di trasmettere immagini estremamente fluide e nitide. E se si potesse andare “oltre” questo limite? Se si potesse aumentare ancora di più la definizione di un’immagine, e quindi aumentare le dimensioni dello schermo? Ebbene, da quest’anno si può, perché ora c’è il 4K.

Ma partiamo dagli esordi. I vecchi televisori, quelli “scafandri” enormi, i cosiddetti “tubo catodico”, hanno aperto la strada allo sviluppo tecnologico dello schermo in generale: essi montavano schermi CRT da 576 pixel. Nel 1996 era una tecnologia all’avanguardia destinata a cedere il passo, nel 1997, ai ben più prestanti televisori al Plasma, con 480 linee di scansione ed una diagonale di un metro. Schermi più grandi, dimensioni più grandi, ma immagini ben più nitide e colorate. Nel 2001 poi, hanno fatto da padroni i piccoli schermi LCD, che hanno ridotto decisamente i consumi dei loro fratelli maggiori Plasma. Nel 2005, la svolta: vengono creati i primi televisori con 720 linee di scansione, i primi TV HD Ready: immagini ancora più definite, schermi sempre più sottili e consumi sempre più ridotti. Nel 2007 poi, si arriva finalmente alla TV per eccellenza, quella con 1.080 pixel e schermo panoramico ancora più grande. Il Full HD domina sul mercato, tant’è che Apple decide di andare oltre, e lancia la sua linea di prodotti con display Retina, che con i 1.536 x 2.048 pixel supera la risoluzione di un Full HD; peccato che lo schermo non supera i 10 pollici.

Oggi, nel 2013, è stato superato anche quel limite imposto da Apple: nasce il 4K (nome in codice, UHD, Ultra High Definition), destinato a spodestare il Full HD con i suoi 4.000 pixel di risoluzione orizzontale. Infatti, gli schermi 4K possono vantare di un numero di pixel 4 volte superiore (e da qui l’abbreviazione 4K) alle HDTV, da 2 milioni a 8 milioni, grazie alla loro risoluzione da record, 3.480 x 2.160 pixel. Questi “boss” della definizione portano maggiori dettagli e nitidezza, schermi panoramici enormi (raggiungiamo gli 84 pollici!), proprio perché i pixel sono estremamente piccoli. Inoltre, la distanza di visione si riduce drasticamente, per cui anche da vicino non si notano imperfezioni. Le immagini sono più naturali e ancora più fluide e realistiche e, ciliegina sulla torta, riescono a riprodurre immagini in 3D con semplicissimi occhiali passivi, molto più economici di quelli attivi.

Unica pecca: il costo assolutamente elevato. Per ora sono stati presentati sono tre modelli, che arriveranno a breve sul mercato, ed essi sono: LG, un Super Smart TV 3D da 84 pollici, al costo di 10.000 €; Sony, un Serie 9 da 84 pollici con elaborazione propria dell’immagine tramite un processore quad-core, al costo di 25.000 €; Toshiba, che sbaraglia gli avversari proponendo un televisore in grado di riprodurre immagini in 3D auto-stereoscopico a più posizioni, al costo di 8.000 €.

C’è da dire inoltre che, anche se è possibile visualizzare foto da 8 megapixel in risoluzione UHD, non è ancora possibile vedere film, in quanto non esiste ancora un formato per riprodurre contenuti in 4K. Lo stesso discorso vale per il cinema, visto che servono centinaia di Gigabyte di spazio per un filmato in UHD. Altra storia per la video-ludica  perché se si è in possesso di schede grafiche come la Radeon HD7970 o la GeFOrce GTX780, si possono riprodurre i giochi per computer, con una grafica ed un livello del dettaglio mai raggiunti prima.

Per cui, visto che ci vorrà ancora tempo prima che escano contenuti in 4K, i televisori UHD si limiteranno a riprodurre “comuni” video Full HD, rendendoli completamente inutili per il momento. In tal caso, un domanda è lecita: che sia conveniente spendere tutti quei soldi, prima ancora che escano sul mercato contenuti in 4K? Ma soprattutto, lo si compra per essere alla moda, o per guardare I Simpson in UHD? La risposta sta a voi.

Federico Prescianotto