Fiera delle Parole 2016, futuro incerto per l’unica manifestazione letteraria di Padova

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(Fonte foto: www.anordestdiche.com)
(Fonte foto: www.anordestdiche.com)

Se il 2016 è stato considerato da molti l’anno della ripresa e della svolta non lo sarà di certo, almeno sul piano culturale, a Padova. Tutto questo lo dimostra il futuro incerto di uno dei più prestigiosi eventi dedicati alla letteratura che proprio nel cuore della città prende vita: la Fiera delle Parole (per informazioni sull’evento e il programma della scorsa edizione clicca qui).

L’iniziativa, ormai giunta alla sua nona edizione, risulta esclusa dall’elenco delle manifestazioni culturali presentate dalla Giunta di Massimo Bitonci per l’anno in corso. La grave mancanza ha destato numerose critiche soprattutto da parte dell’opposizione e in primis dal consigliere comunale e segretario provinciale del Partito Democratico Massimo Bettin. Secondo l’amministrazione patavina non vi sarebbero abbastanza fondi disponibili e di conseguenza sono stati interrotti i finanziamenti.

Altre realtà politiche limitrofe alla città di Padova hanno deciso di sostenere l’evento, in particolare modo il Comune di Rubano e quello di Due Carrare, il quale mette a disposizione strutture attrezzate nei pressi dello storico borgo di Pontemanco per ospitare congressi e convegni.

Lo sgomento e il rammarico di tale scelta è anche nelle parole dell’ideatrice di tale manifestazione, Bruna Coscia, la quale sembra incredula di fronte a questo avvenimento e si dimostra tenace nella volontà di continuare a lavorare per la realizzazione della prossima edizione: «Ho appena chiesto un appuntamento all’assessore Cavatton per cominciare a organizzare la prossima edizione. Sto aspettando una risposta. Ma voglio essere positiva, sarebbe un peccato per Padova perdere la Fiera delle Parole: ho avuto richieste da altre città, ma io vorrei rimanere qui, nonostante le difficoltà che abbiamo affrontato. Ricordo che i soldi stanziati per la rassegna sono un investimento: l’indotto è grosso».

Sarebbe davvero un peccato per la città perdere una, se non l’unica, delle manifestazioni letterarie più importanti, la quale in una sola settimana raccoglie più di 70 mila visitatori e che riesce a contribuire in maniera positiva allo sviluppo economico dando lavoro non solo agli abitanti ma anche agli enti privati come bar, alberghi e ristoranti. Altre manifestazioni, come il Festival della Letteratura a Mantova o il Pordenonelegge ubicato nell’omonima città, non sono state colpite da questa triste sorte, anzi hanno ormai da tempo un programma definitivo ed è già partito il conto alla rovescia per potervi partecipare.

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