Ex Italcementi, da cementificio a nuova sede del Parco Colli?

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(Foto: www.giornaleisola.it)
(Foto  di repertorio tratta da: www.giornaleisola.it)

Novità a dir poco importanti e quantomai concrete per quel che riguarda la spinosa questione della riconversione dell’impianto industriale appartenente a Italcementi, situato in Via della Cementeria (zona Carmine). Il progetto, che verrà presentato alla cittadinanza la sera del 29 gennaio nella sala consiliare del comune monselicense, è stato brevemente illustrato in un faccia a faccia tra i consiglieri del Partito democratico locale (Ivis e Corso), l’architetto Davide Ruzzon e la stampa locale.

L’obiettivo principale del piano, denominato “Muppe”, è quello di trasformare completamente il sito che, se non convertito, rischia con il tempo di diventare un vero e proprio “ecomostro”, a causa delle sue dimensioni e della composizione materiale. La riconversione, secondo il progetto, avverrà con l‘integrazione del sito nel paesaggio locale dei Colli euganei, evitando il costoso smantellamento dell’apparato e il trasloco delle macerie. La proposta parte dal “circolo tematico PD dei colli euganei“, che si propone però di coinvolgere tutte le parti (sindaco di Monselice, Italcementi, sindacati, Parco Colli…) nel dibattito, lasciando per una volta da parte discussioni e colore politico; lo scopo principale è infatti quello di dare un nuovo valore alla zona, aumentando le opportunità lavorative ed economiche all’interno del Parco Colli.

Secondo il progetto, il Muppe si prefigge di diventare un museo a livello nazionale (le firme di approvazione di Regione e Provincia ne danno conferma), dedicato a temi naturali e ambientali, ma verrà ovviamente dato ampio spazio alle vicende e alla storia dei Colli Euganei. Il museo occuperà solamente una piccola area (15 dei 500mila metri quadri), e sarà quindi il punto di partenza dal quale verrà ricostruita l’intera area. Gli spazi utilizzati saranno la “basilica”, il silos e l’area esterna adiacente al parcheggio. L’idea è quella di creare una mostra permanente riservata al Parco e una serra coperta nella quale verrà riprodotta la vasta flora dei Colli. Nella zona adiacente prenderanno vita altre mostre itineranti sempre inerenti ai temi precedentemente citati. Il fiore all’occhiello è la creazione, in un’altra apposita sezione, di 28 sfere tecnologiche (una per ogni paese dell’UE, in quanto il progetto sarà finanziato tramite fondi europei) all’interno delle quali saranno proiettati dei filmati girati da registi professionisti, narranti le storie dei maggiori parchi europei (su modello del padiglione Austria dell’Expo, per intendersi). Il progetto prevede inoltre la presenza di una grande hall, zone riservate alla ristorazione, un auditorium da 300 posti e uno spazio nel quale verrà posizionata la sede del Parco Colli, strappandola a Este. L’inserimento della struttura all’interno del paesaggio sarà effettuato tramite terrazzamenti di terreno e creazione di aree verdi che ingloberanno il museo.

Ora resta solo da vedere se il progetto verrà approvato o meno: i democratici locali rinnovano comunque l’invito alla presentazione dell’opera, con la possibilità di chiedere eventuali chiarimenti.

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