Este, Lahire Tortora porta in scena “La fabbrica di porcellana”

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Si svolgerà mercoledì 9 settembre alle ore 21 presso il chiostro di San Francesco dell’Istituto Atestino di Este lo spettacolo “La fabbrica di Porcellana”, liberamente tratto dal primo romanzo di Antonio Pennacchi, premio Strega 2010, dal titolo “Mammut”. Il monologo, scritto, diretto e interpretato da Lahire Tortora, è stato prodotto da una nuova realtà teatrale del territorio, il Teatro Safarà di Isola Vicentina. Le musiche, eseguite da Lou Oddon, sono a cura di NAN, le illustrazioni di Deborah Barbazza e le proiezioni di Gianluca Stevanella. Partecipa allo spettacolo anche Alessandro Romano.

L’opera racconta degli ultimi giorni di lotte sindacali dell’operaio e sindacalista Benassa, il leader storico degli operai della Supercavi, fabbrica di cavi elettrici i cui lavoratori sono sempre stati un blocco compatto e unito nel loro sindacalismo antagonista. Benassa, di questo sindacalismo è il simbolo per eccellenza. Ma ora, dopo tanti anni di lotte in prima linea, anche lui è stanco. E stavolta, di fronte all’ennesima trattativa con l’azienda, sta per cedere. In cinque giorni, raccontati in prima persona dal suo più fedele amico, collega e compagno di lotte, Benassa ripercorre le battaglie di una vita, cercando di capire quale sia la decisione giusta da prendere. Alla fine capirà che il tempo ha indebolito i legami tra lui e gli altri e si scoprirà fragile. Come, appunto, la porcellana.

Lahire Tortora è al suo secondo lavoro di questo tipo dopo “Il Grigio” di Gaber e Luporini, presentato a Este lo scorso gennaio. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al vicino Teatro dei Filodrammatici, in Via Calle della Musica 13.

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