E tu che lettore sei?

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libriCari lettori di Estensione, per questa settimana la rubrica di Letteratura si lascia alle spalle le classiche recensioni per sfornare qualcosa di diverso, più leggero e simpatico.

Ahimè la nostra penisola non spicca per numero di lettori, anzi secondo alcuni dati siamo uno dei cinque paesi europei col più basso indice di lettura. Siamo considerati un paese di lettori “deboli” a differenza di Svezia, Finlandia, Inghilterra, Danimarca e Germania. Nonostante questi dati tecnici molto curiosi e rappresentativi, la mia attenzione va soprattutto verso un altro aspetto della letteratura: la differenza tra i vari lettori.

Sì, noi che amiamo leggere di certo non lo facciamo tutti allo stesso modo : c’è chi divora i libri, chi li annusa, chi li compra e non li legge, chi li considera patrimonio dell’UNESCO e chi dei libri non sa che farsene.
Ogni esemplare di lettore ha caratteristiche ben precise, ognuno si accosta al libro a suo modo.
Questa che segue vuole essere una piccola, sarcastica, guida per cercare di capire a quale esemplare di lettore ci avviciniamo maggiormente.

Il lettore maniaco – compulsivo: dire che ama i libri è alquanto riduttivo, il rapporto che ha con essi è quasi imbarazzante per chi lo circonda. Non è semplice trovarlo in giro, se non nelle biblioteche più antiche ed eleganti. Annusa le pagine, tocca le sue pieghe, adora l’odore dei libri più vecchi, quelli ingialliti.

Il lettore incazzato: questo tipo di lettore legge molto, sempre, in ogni momento che gli è disponibile. Lo troviamo soprattutto nei mezzi pubblici: treno, bus, tram e metro. La sua cultura letteraria è assai vasta ma i suoi giudizi sono quasi sempre negativi. Il lettore incazzato è sempre contrario al pensiero dell’autore, vorrebbe manovrare la trama fin dalla prima pagina del libro. Mangia i libri, raramente è d’accordo con il loro contenuto e segretamente li apprezza.

Il lettore della buonanotte: adora leggere qualche paginetta di un libro solo al termine della sua giornata. Tre, quattro pagine al massimo, con una camomilla in mano. Deve solo essere coccolato dal libro, deve conciliargli il sonno e nulla più. Quando lo finirà mai? Lascio a voi la risposta, e nel caso lo finisca di sicuro non si ricorderà il contenuto visto che lo aveva iniziato circa 8 – 9 mesi prima.

Il lettore tecnologico: non ha dimestichezza con il mondo cartaceo, nè con le librerie nè con le biblioteche. L’unico mezzo di cui dispone per sopravvivere è il suo ebook. Non è un semplice ebook, deve essere sempre quello più all’avanguardia. Lo porta sempre con sè, non se ne può separare.

Il lettore arredamento o soprammobile: è un esemplare che si trova moltissimo in Italia. “I libri? Ovviamente fanno parte dell’arredamento del mio salotto.” Sono i finti lettori, sarebbe meglio infatti considerarli dei collezionisti. Amano più acquistare che leggere, ne hanno grandi quantità: enciclopedie, best seller, ma non dimentichiamoci del pezzo forte dei loro scaffali, i grandi classici greci e latini. Se mai doveste capitare in una loro casa vi consiglio di fare degli apprezzamenti alla libreria perchè davvero non aspettano altro.

Andrea Pitton