Distributori automatici di racconti. Così a Grenoble si attendono i mezzi pubblici

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(Fonte foto: repubblica.it)

Fermandoci un momento a pensare potremmo facilmente notare che durante i tempi morti, ovvero tra un treno e l’altro o da una lezione all’altra, sfruttiamo il nostro tempo in maniera sbagliata e per certi versi pericolosa. Si nota con semplicità, in qualsiasi stazione ferroviaria, che l’attesa dei tanto pazienti pendolari viene combattuta grazie agli amati smartphone di ultima generazione: qualche chat di WhatsApp aperta, una partita a Candy Crush, una sbirciatina nei vari social e nel caso la noia arrivasse a livelli piuttosto alti si instagramma una foto dei binari con annessi hashtag di protesta.

Il sindaco di Grenoble ha deciso di limitare il più possibile questo spreco di tempo installando dei veri e propri distributori automatici di racconti in vari punti della città. Il loro meccanismo è semplice e gratuito: non appena qualcuno si trova ad attendere un mezzo per più di tre minuti può premere il bottone del dispositivo e gustarsi un racconto breve da leggere in quei minuti “morti”. Ogni storia cambia in base al tempo che qualsiasi cittadino ha a propria disposizione: 3 minuti di attesa corrispondono ad uno “scontrino” lungo 60 centimetri e largo 8 e così via.

Uno degli ideatori dell’iniziativa ha infatti sostenuto che: “L’idea ci è venuta davanti a un distributore automatico di merendine e bibite. Ci è venuto in mente che avremmo potuto fare la stessa cosa con letteratura popolare di qualità per riempire questi piccoli momenti improduttivi.”

Da questa felice storia, che ha ben poco di italiano, possiamo trarre fuori due spunti interessanti: tra quanti anni nel nostro paese la letteratura diventerà fruibile gratuitamente a tutti e in secondo luogo, nel caso dovesse arrivare anche nelle nostre stazioni, quanti centimetri di lunghezza dovrebbero avere tali “scontrini-racconti” visti gli interminabili ritardi dei nostri mezzi pubblici? Ai posteri l’ardua sentenza.

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