Curarsi non è mai stato così divertente: la Libroterapia

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Vite frenetiche, impegni sopra impegni, stress, delusioni, felicità improvvise e sentimenti contrastanti.
Sì? Capita anche a te di provare queste sensazioni?
Tranquillo, è tutto nella norma, benvenuto nel 2014. Tutti questi sintomi sono comuni ad ogni essere vivente ma il problema più grande a volte è la risoluzione di tali patologie. Patologie potrebbe essere un parolone e interessando il campo medico incrementa drasticamente il significato semantico della parola in questione ma esiste davvero una tecnica poco conosciuta che permette di curare questi mali senza l’uso di farmaci e con poca fatica.
Si, non bisogna spendere soldi per cure particolari e nemmeno fare troppi sforzi fisici.
Come dunque?
La prima regola è stendersi nel divano, spegnere qualsiasi apparecchio elettronico e aprire le pagine di un buon libro.
Che i libri siano un buon rimedio per curare l’anima è qualcosa di ormai arcinoto e ripetuto da quasi tutti gli antichi ma quella di cui stiamo parlando ora è una tecnica moderna che prende il nome di Libroterapia. Finchè non la si prova non ci si crede e lo so che fa quasi sorridere pensare possa davvero avere esiti positivi.
Mal di testa? Depressione? Ami una donna che non ti ricambia? Evita di andare dal medico ci pensano Calvino, Schopenhauer o Camilleri ad aiutarti.
A convincere i più diffidenti ci hanno pensato Ella Berthoud e Susan Elderkin, autrici di “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno”, un vero e proprio manuale medico che sfrutta la forza benefica dei libri per sconfiggere tutti i malesseri quotidiani che affliggono l’uomo contemporaneo.
E’ un libro sorprendente e divertente al tempo stesso.
Non ami leggere? Fa davvero per te.
Le autrici sono riuscite a costruire un’opera formidabile sotto ogni punto di vista. Il libro si consulta facilmente: si cerca il “male” che abbiamo al momento (e ci sono davvero tutti, anche “amo una donna più grande di me ma lei è una suora”) una volta trovato ci informiamo in quale libro al protagonista è capitata la nostra stessa vicenda, ha provato le nostre medesime sensazioni e così possiamo vedere come si è comportato lui alla fine un pò per prenderne spunto e un pò per farci sorridere quando pensiamo di essere stati colpiti da una sfiga senza paragoni ma in realtà c’è sempre di peggio.
La magia dei libri è spiegata in questo modo da Fabio Stassi, curatore dell’edizione italiana del manuale:
«I libri funzionano come un vaccino: inoculi una piccola dose di virus per immunizzarti dalla malattia. Un vaccino ti può far venire la febbre, all’inizio stai peggio, ma poi guarisci».
Lo sapevi che Marcovaldo potrebbe aiutarti a superare i vari acciacchi stagionali? Ah, no?
Cosa aspetti, mal che vada avrai letto uno dei libri più importanti di tutto il Novecento italiano.
Andrea Pitton