Concorso Internazionale “Ambiart”, premiata poetessa atestina

Sandra Greggio, insegnante di Italiano e Storia all'Istituto Atestino, si è classificata al quarto posto con il brano intitolato “Vuoto”. «La poesia nasce dalla sofferenza»

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ESTE. Con il brano intitolato “Vuoto”, Sandra Greggio di Este si è classificata al quarto posto assoluto del Concorso Internazionale Artistico Letterario “Ambiart” nella categoria riservata alle poesie a tema libero. Il concorso, giunto alla settima edizione, era organizzato dalla onlus Sima, società italiana di medicina ambientale. L’autrice, insegnante di Italiano e Storia all’Istituto Atestino, ha battuto la concorrenza di quasi duecento partecipanti ed è stata premiata lo scorso 6 maggio all’auditorium Teresa Sarti Strada di Milano.

“Vuoto” è fatta di pochi versi liberi: «Ho preso un foglio, un foglio bianco / Vi ho disegnato il vuoto / Poi ho scritto: mi manchi». Un grido d’amore profondo e doloroso, «che ha una genesi particolare, o meglio, non ha genesi: non è stato meditato né rimaneggiato e non ricordo neppure dove sia venuto alla luce. In quel momento, però, ho avvertito il bisogno urgente di esprimermi» spiega la signora Greggio. L’autrice, attiva dal 2007, non ama seguire le regole della metrica e preferisce concentrare la sua attenzione sul senso delle parole. Scrivere è un’esigenza vitale, una valvola di sfogo nei momenti difficili: «La poesia nasce dalla sofferenza: ce lo insegnano tutti i grandi nomi della nostra letteratura. Ma compongo anche allegre filastrocche, a testimonianza della bambina che ancora sopravvive dentro di me».

La signora Greggio ha ottenuto in passato diversi riconoscimenti. Nel 2013 con “La spesa” si è classificata quarta al prestigioso concorso “La Finestra Eterea” e nel 2015 è giunta terza nella stessa competizione. Nel 2011 ha pubblicato la raccolta “Chicchi di riso” e ora sta ultimando “Anelli di sabbia”, che dovrebbe accogliere 150 brani. «Nel mondo frenetico di oggi la poesia fatica a ritagliarsi uno spazio, perché non possiamo o non vogliamo più accettare di fermarci a riflettere. Io però continuo a lottare ogni giorno per insegnare ai miei studenti ad apprezzarla e a coglierne l’importanza».

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