The Martian – Intrattenimento allo stato puro

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(Fonte foto: cdn.laopinion.com)
(Fonte foto: cdn.laopinion.com)

The Martian – Sopravvissuto” è il nuovo film di Ridley Scott, oramai un cultore del genere fantascientifico da tantissimi anni, avendo regalato al mondo capolavori quali “Alien” e “Blade Runner“.

Il cast annovera tra le sue fila Matt Damon e Jessica Chastain, richiamando alla memoria “Interstellar“, uscito ormai un anno fa, dove per l’appunto recitavano i due protagonisti di “The Martian”. E’ impossibile analizzare il film senza compiere un paragone tra lo stesso “Interstellar” e “The Martian”, due film così simili eppure distanti anni luce. Ho sentito molte persone criticare la ripetitività delle due pellicole, a mio avviso, senza motivo. Questo perché considero “Interstellar” un film molto più impegnato e con un significato ben più profondo di “The Martian”, che è semplicemente una storia molto interessante, con effetti scenici incredibili ed estremamente realistici, senza entrare però in significati celati e/o filosofici (l’intero “Interstellar” è più un trattato filosofico che un film a tutti gli effetti).

Questo non significa che “The Martian” sia inferiore ad “Interstellar”, è semplicemente estremamente diverso. E’ la storia di un uomo che fa di tutto per sopravvivere, è un inno alla vita, alla volontà primaria dell’uomo di vivere a tutti i costi, aggrappandosi con le unghie alla cosa più importante che abbiamo, la vita stessa. Il tutto condito da una vena d’ironia che si inserisce perfettamente nel contesto principale del film. E’ inoltre un film estremamente realistico, per il quale sarebbe più corretto parlare di scienza che di fantascienza. L’intero script è stato revisionato più volte dalla NASA (la quale è ben presente nel film, come si può facilmente denotare) per donargli una verosimiglianza elevata. Infatti l’intero spettacolo non contiene refusi di livello scientifico, è estremamente accurato ed attento, in modo che ogni singolo dettaglio sia considerabile reale a tutti gli effetti dalla comunità scientifica. La NASA ha asserito che la missione centrale del film è qualcosa che l’associazione spaziale stessa vuole compiere nei prossimi anni.

Il film è semplice ed elaborato allo stesso momento, semplice perché la trama è lineare, senza nessun antagonista principale, ma solamente con problemi di fattibilità che si inseriscono nel corso dello spettacolo. Elaborato perché si tratta comunque di un film molto intelligente, una pubblicità all’intera ingegneria aerospaziale e in misura minore anche alla botanica. La fotografia è degna di nota, ed è diretta da Dariusz Wolski, che aveva già collaborato con Ridley Scott in “Prometheus”. Immagini potenti ed incredibilmente realistiche ritraggono Marte, il pianeta rosso, in tutto il suo splendore. Il film in sostanza è una grande opera di puro intrattenimento, non esplora chissà quale significato recondito, e se ci si aspetta di vedere un film alla “Interstellar” si rimarrà quasi sicuramente delusi. Aspettarsi un’analisi profonda di natura fisica e metafisica da parte di un film del genere sarebbe alquanto erroneo.

“The Martian” è un ottimo prodotto, intelligente, ironico e quasi impeccabile dal punto di vista scientifico. Un’ottima pellicola, che vi terrà incollati allo schermo per due ore senza nessun problema o affanno, film acuto e poco impegnato. Intrattenimento puro.

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