Tartarughe Ninja (lente a contatto)

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Immagine: mr.comingsoon.it

* Regia: Jonathan Liebesman
* Sceneggiatura: Josh Appelbaum, André Nemec, Evian Daugherty
* Cast: Megan Fox, Alan Ritchson, Pete Ploszek, Jeremy Howard, Noel Fisher, Whoopi Goldberg
* Durata: 101 minuti
* Anno: 2014
* Genere: Azione

 

TRAMA

New York, da sempre culla della criminalità organizzata, è stata presa in ostaggio dal Clan del Piede, un gruppo criminale che terrorizza la città con numerose rapine e atti terroristici. Nulla sembra in grado di fermarli, ma una giornalista televisiva scopre la presenza di un giustiziere che sventa nel segreto i piani del malvagio clan.
April O’Neil (la giornalista) decide di indagare sull’eroe misterioso, scoprendo inaspettatamente la presenza di un gruppo di eroi, più precisamente quarto fratelli, che con poteri fantastici “sgambettano” il Piede. Questi hanno però una particolarità: sono tartarughe parlanti alte più di un metro e ottanta e con straordinarie abilità ninja. April, dapprima spaventata da loro, scopre in seguito di essere legata alle tartarughe ninja dal destino, decidendo insieme di fermare il terribile Clan del Piede, guidato dal malvagio Shredder.

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Foto: badtaste.it

CRITICA

Chi da piccolo non ha mai visto un cartone animato del quartetto di tartarughe amanti della pizza? Personalmente avevo molti dei loro giocattoli e mi sono sempre divertito guardando le loro avventure. Visto il mio ottimo ricordo nei confronti di questi personaggi, temevo che il mio affetto per le vecchie tartarughe potesse in qualche modo andare ad influire su quelle nuove, facendomi rimpiangere il passato e sminuire il film. Sta di fatto che mi sono trovato sorpreso nel vedere che le “Tartarughe Ninja” tengono uno standard qualitativo di buon livello, intrattenendo il pubblico con effetti speciali e scene comiche per più di un ora e mezza.

Gli eroici ninja mutanti, nati dal fumetto ideato nel 1984 dalle mani di Kevin Eastman e di Peter Laird vengono trasportati per la quarta volta nel grande schermo, proponendo un remake del film uscito nel 1990 e iniziando un reboot della saga, quindi aspettatevi almeno altri due film di questo filone. Molti (compreso me) si chiederanno se era proprio necessario fare un ennesima trilogia, con personaggi ormai spremuti fino al midollo e senza più originalità. In questo caso si. Era necessario poiché le “Tartarughe Ninja” hanno avuto una grande evoluzione soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli effetti speciali e la giusta intuizione dell’utilizzo della motion capture, tecnica che consiste nel far indossare all’attore una particolare tuta che registra i suoi movimenti, rendendoli in digitale. In confronto ai costumi utilizzati negli anni ’90 c’è stato un bel passo avanti.

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Immagine: cinema.theiapolis.com

Per il resto degli effetti speciali, vi è una leggera esagerazione per quanto riguarda esplosioni ed effetti rallenty, che vanno a togliere spazio alla struttura della storia, scegliendo quindi di sacrificare una trama più articolata e sensata per la spettacolarità delle immagini (in perfetto stile Michael Bay, che è fra i produttori del film).

Altro punto vincente delle tartarughe mutanti è l’inserimento di una vena comica nel film, la quale accompagna costantemente le scene d’azione e serve a coprire i numerosi vuoti di sceneggiatura. La maggior parte dell’ironia è affidata al personaggio di Michelangelo che, come nei cartoni, ha il compito di stemperare la tensione e di procurare delle risate in maniera semplice ma efficace.

Gli attori non emergono in maniera particolare, soprattutto per quanto riguarda la protagonista femminile interpretata da Megan Fox, che compensa la sua incapacità recitativa con la bellezza di una dea. Per il resto del cast non ho né infamie né lodi, fanno il loro ma sicuramente possono scordarsi una candidatura agli Oscar (ma non credo che l’aspettassero).

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http://image.nanopress.it

Mi congratulo con i produttori del film, i quali hanno voluto evidentemente fare un opera di carità, visto che hanno affidato la sceneggiatura ad un alcolizzato. Infatti, oltre agli effetti speciali e all’umorismo, il film non riesce a regalarci nient’altro, restando a nudo di fronte a tutti i suoi difetti, il cui principale è appunto la sceneggiatura, la quale cade troppo spesso in casualità incomprensibili, con continui “deus ex machina”.

VALUTAZIONE

In definitiva, questo nuovo inizio delle tartarughe mutanti convince sotto alcuni punti di vista, ma non riesce a far quel passo in più, ed è ancora relegato al rango di “film per ragazzi”. Certo, devo ammettere che quando hanno urlato “Kawabonga!”, il loro urlo di battaglia, mi sono tornati alla mente molti ricordi d’infanzia e ammetto anche che la sufficienza la raggiunge grazie alle sensazioni che le “Tartarughe Ninja” sono state in grado di rievocare in me.

VOTO6

SE TI È PIACIUTO

Se vi è piaciuto “Tartarughe Ninja” consiglio il film del 2010 intitolato “Kick-Ass”, tratto dal fumetto ideato da Mark Millar (consiglio più il fumetto che il film).

Giulio Zancanella