Monselice, “economia criminale” del Messico proiettata al Parco Buzzaccarini

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"Ayotzinapa, cronaca di un crimine di Stato" fonti: www.padovanabassa.it
(“Ayotzinapa, cronaca di un crimine di Stato”
fonti: www.padovanabassa.it)

Sabato 26 settembre alle ore 18.30 presso il Parco Buzzaccarini di Monselice in Via  San Giacomo 52 verrà proiettato il documentario “Ayatzinopa, cronaca di un crimine di Stato” del cineasta Xavier Robles.

Il documentario contestualizza i fatti accaduti lo scorso settembre nell’ambito dell'”economia criminale” che si sviluppa in Messico. Presentato come una “dichiarazione di principi” a favore di Ayotzinapa, il film asserisce che la sparizione è stata un “delitto di Stato”, e la collega al clima di impunità che prevale in tutto il Paese.

Quella del Messico è una “politica criminale e di genocidio, che porta a molte migliaia di desaparecidos e di morti”, non soltanto durante il governo di Enrique Peña Nieto, bensì anche dei suoi predecessori, afferma il direttore. Il documentario prende spunto dai fatti avvenuti lo scorso 26 settembre nella località di Iguala, dove 43 alunni della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa sono stati fatti sparire, teoricamente ad opera di criminali con la complicità delle autorità locali. L’équipe del film si è recata durante i primi giorni di novembre dell’anno scorso a Ayotzinapa ed è stata a contatto con i sopravvissuti dei fatti violenti avvenuti quel giorno e con i parenti degli studenti.

Le istituzioni “hanno dimostrato un indurimento a fianco di Peña Nieto” e “non possiamo aspettarci altro” se non una progressione in questo senso, mentre l’Esecutivo manterrà “la pretesa che il caso venga dimenticato”, dichiara Robles. Quando è uscito il documentario, erano già passati otto mesi dai fatti, ma il “movimento continua”, così come “la lotta popolare” affinché appaiano; perciò “niente è più opportuno” che far vedere il documentario adesso, sia a livello nazionale che internazionale, sostiene il cineasta.

Promosso dalla cooperativa El Principio, il documentario non si presenta con il fine di essere lanciato nelle grandi sale, bensì in luoghi come sale pubbliche, Ong, scuole medie inferiori e superiori, ecc. Malgrado la distribuzione sia gratuita a livello nazionale, anche sulle reti sociali, i responsabili del film aprono le loro porte a contributi volontari, la cui metà sarà destinata alla Normale Rurale di Ayotzinapa.

In molti paesi del mondo, come in Francia, Svizzera, Costa Rica, Argentina, ecc., ci sono istituzioni che hanno espresso il proprio interesse per la pellicola, che sarà presentata anche in festival internazionali di cinema, anticipa il direttore. Inoltre, alla proiezione del documentario interverranno Giovanna Gasparello, ricercatrice antropologa, e Lauso Zagato, docente di Diritto internazionale Università Ca’ Foscari.

Alle ore 20.30 si terrà una cena popolare: il ricavato andrà a sostegno della lotta dei famigliari degli studenti di Ayotzinapa. Gradita la prenotazione al N. 3458779091.

Evento ad ingresso libero.

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