Cinema. Minions, cronache color canarino

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(Fonte foto: www.postmodernissimo.com)
(Fonte foto: www.postmodernissimo.com)

Dall’uscita di Cattivissimo Me, i Minions hanno sin da subito conquistato le attenzioni del pubblico giovanile e non, mettendo in ombra i personaggi principali del film madre. Era quindi solo questione di tempo prima che i produttori decidessero di sfruttare questa ondata di popolarità, facendo uno spin-off completamente incentrato sulle loro gesta. I risultati sono evidenti, oltre 2 milioni di euro incassati solamente nel primo giorno di uscita italiano; sfondato il muro del miliardo di dollari (ad essere precisi 1,003,880,590) in tutto il mondo, rendendo “I Minions” il terzo incasso di sempre per quanto riguarda i film d’animazione.

“I Minions” non è solo uno spin-off ma anche un prequel di Cattivissimo Me, sin dall’alba dei tempi il compito di questi buffi personaggi era quello di servire il padrone più malvagio del mondo, è interessante vedere l’evoluzione della loro specie attraverso le varie ere storiche (servendo padroni quali T Rex, Tutankhamon e Napoleone Bonaparte) fino al 1968, anno di ambientazione del film. Per addentrare lo spettatore nel film viene utilizzata una voce narrante (nella versione originale la voce viene prestata dall’attore premio Oscar Geoffrey Rush) quantomeno necessaria visto l’impossibilità di capire la lingua utilizzata dai Minions. Nella versione italiana i super cattivi Scarlett e Herb vengono doppiata dalla coppia Luciana Littizzetto e Fabio Fazio.

Piccola ed interessante parentesi, la lingua dei Minions non è senza senso, ma utilizza parole ed espressioni di moltissime altre lingue, quali italiano, inglese, francese, spagnolo e molte altre (Quindi ogni tanto riuscirete a captare e capire qualcosa). La colonna sonora è incredibile, con artisti e band come Doors, Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, The Turtles, Van Halen e Who. Scelte musicali perfettamente ambientate nella realtà del tempo descritto nel film.

La tecnica di animazione è sorprendente e da un punto di vista prettamente tecnico il film è sicuramente ben riuscito. Gli sketch che vengono regalati sono abbastanza originali, ma tutti della stessa pasta e dopo un po’ perdono in qualità, rivelandosi un po’ troppo ripetitivi.

Ho trovato “Cattivissimo Me” adatto sia per grandi che per piccini, mentre per quanto riguarda “Minions” mi sbilancio nel dire che è adatto soprattutto per i più piccoli. Molti film di animazione si rivelano capolavori sia agli occhi del bambino sia agli occhi dell’adulto, ma a mio avviso questa pellicola non fa parte di questa cerchia. La storia è un po’ scarna e un po’ troppo forzata , cosa che un pubblico adulto non tarderà a notare e la ripetizione della natura distruttiva dei Minions può rivelarsi un po’ noiosa e adatta più che altro ad un target più minuto. Posso però senza dubbio asserire che i bambini adoreranno il film dal primo all’ultimo secondo, trattandosi di una esperienza che li coinvolgerà non poco e li porterà ad aspettare con ansia il sequel già programmato per l’anno prossimo.

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