Magic in the Moonlight (non riguarda i lupi mannari)

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(Foto: wallpaperrich.com)
  • Regia: Woody Allen
  • Sceneggiature: Woody Allen
  • Cast: Emma Stone, Colin Firth, Simon McBurney, Hamish Linklater, Eileen Atkins
  • Durata: 97 minuti
  • Genere: Commedia
  • Anno: 2014

TRAMA

Un illusionista chiamato Stanley Crawford, in arte Wei Ling Soo, viene chiamato nel sud della Francia per investigare riguardo ad una veggente americana di nome Sophie. Questa sostiene di poter comunicare liberamente con il mondo dell’aldilà o percepire vibrazioni dal futuro. Sarà quindi l’illusionista inglese che dovrà capire se Sophie mente riguardo alla sua magia e alle sue capacità extra corporee.

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(Foto: www.yahoo.com)

CRITICA

È inutile negarlo. Il signor Allen, nonostante i suoi quasi ottant’anni d’età, è ancora nel pieno delle forze e continua ad azzeccare un film dopo l’altro. Ovvio che non ha più la vena creativa dei tempi di “Manhattan” o “Io e Annie”, ma il suo stile è sempre riconoscibile in ogni pellicola che produce.

Con “Magic in the Moonlight” scaccia via definitivamente il brutto ricordo dell’esperienza italiana di “To Rome with Love” (a dir poco osceno), ritornando a calcare le scene con questa nuova commedia dal retrogusto inglese e condita da un umorismo sempre tagliente.

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(Foto: www.wallpaperrich.com)

Però, attenzione a non scuotere troppo il Dom Perignon, perché altrimenti si sgasa. Con questo nuovo detto inventato dal sottoscritto (pensa te che fantasia), voglio dire che sì, è un bel film ma ci sono tanti punti criticabili in quest’ultimo lavoro del regista newyorkese.

Infatti, negli ultimi film, Allen ripropone sempre più frequentemente la figura della morte e della vita nell’aldilà, dando ogni tanto uno spruzzata di esoterismo. Questa sua ridondanza d’argomento va leggermente a sfavore del pubblico, che magari si aspetterebbe un ritorno ad una sua vecchia commedia romantica senza la continua percezione di avere la nera signora che tamburella le sue dita ossute sulla tua spalla.

Per tutta la durata del film ho avuto come la sensazione che mancasse qualcosa, accorgendomi che Allen dava si un colpo alla botte, ma mancava di battere il ferro. Quello che voglio dire è che nel film c’è una trama inconsistente, poco strutturata e poco evoluta, senza un cenno di genialità o inventività, ma in contempo ha un contenuto ben sviluppato e articolato.

Attraverso il protagonista maschile e quello femminile, Allen mette a confronto la verità materiale e fisica con il mondo della metafisica e dello spiritismo, in maniera semplice e ironica, permettendo a tutto il pubblico di costruirsi un opinione al riguardo, anche se l’autore fa pendere nettamente la bilancia dalla parte più tangibile.

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(Foto: www.thedailybeast.com)

Il fatto che Allen abbia sempre lavorato con attori di primo livello non è una sorpresa e le due superstar scelte “Magic in the Moonlight” lo riconfermano l’ennesima volta. La stella che brilla di più è sicuramente l’attore inglese premio Oscar Colin Firth, sempre in battuta, ritmi comici elevatissimi e presenza sulla scena da grand’attore qual è. L’ironia e il cinismo insiti nelle sue battute sono una delizia, soprattutto se accompagnati dal suo accento inglese.

Una delle attrici rivelazioni di questi ultimi anni è sicuramente la bellissima Emma Stone, che dopo varie interpretazioni di grande successo mediatico (“Spiderman”) e film impegnati (“The Help”), le hanno sfruttato due ingaggi con dei pesi massimi del grande schermo cioè Allen, per l’appunto, e il geniale Gonzalo Inarritu. La giovane attrice americana sta scalando rapidamente le vette del successo e avere nel curriculum la partecipazione ad uno pellicola firmata da uno dei più grandi geni della cinematografia mondiale è, come si suol dire, tanta roba.

Foto_http://www.mistermovie.it
(Foto_http://www.mistermovie.it)

 VALUTAZIONE

C’è poco da dire in realtà, Allen è sempre Allen. Riesce sempre a trovare il modo di conquistarti con una particolarità o una battuta del film. D’altronde è uno dei più grandi geni della settima arte e nonostante produca un film all’anno, la qualità dei suoi lavori è sempre superiore alla media, anche nel caso di ”Magic in the Moonlight”. Quindi consiglio a tutti di andare assolutamente al cinema a vedere questo bel film, in modo d’aprire la stagione cinematografica invernale nel migliore dei modi.

 

VOTO

7

http://www.youtube.com/watch?v=a8c1-Ha3hs4

 

 

 

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