Fast & Furious 7, la sgommata continua

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(Fonte foto: www.film.it)

Esiste un modo migliore per tornare a scrivere se non quello di tirare fuori il block buster del momento? Credo proprio di no. Per questo, solo per voi, ho deciso di vedermi il nuovo capitolo della serie “Fast & Furious“. Ma riuscite a capire? Sette e dico sette film sotto lo stesso marchio, con altri due film praticamente assicurati. Andrà a finire che ci saranno più “Fast & Furious” che McDonald’s. Senza distrarmi oltre, vi racconto il film in poche parole, tanto non ne servono molte.

Il cattivo del sesto film ha un fratello molto più cattivo, che decide di vendicarsi con Toretto (Vin Diesel) & Co. Nel momento in cui il supercattivo (interpretato da Jason Statham) fa esplodere una bomba nel porticato della casa di Brian O’Conner (Paul Walker) e ammazza un giapponese del gruppo di automobilisti, Toretto si incazza di brutto e decide a suo volta di vendicarsi. All’improvviso un’agenzia segreta degli Stati Uniti gli propone un patto, che sostanzialmente è questo: aiutaci a salvare dai terroristi un hacker e il suo dispositivo in grado di controllare ogni singola persona, e in cambio noi ti aiutiamo ad ammazzare il fratello cattivo. Il pelatone pompato dice di sì e da questo momento del film è un susseguirsi di brum brum e bang bang. Ecco tutto.

Fonte: www.play4movies.com
(Fonte foto: www.play4movies.com)

“Fast & Furious 7” più che un film sembra un video musicale di un rapper ispanico della West Coast, pieno di macchine tamarre, inquadrature su culi, altri rapper che passano per caso (vedi Ludacris che ha anche un ruolo importante nel film). Manca solo la featuring con Pitbull e poi saranno pronti per passare il film su Mtv.

Se però vi piacciono le macchine iper-modificate, inseguimenti senza fine e sparatorie all’ultimo sangue, questo è il film per voi. “Fast & Furious 7” è senza dubbio spettacolare, un cocktail adrenalinico creato attraverso un ritmo incessante, scene mozzafiato e combattimenti al limite del possibile. Per intenderci, non capita tutti i giorni di vedere una macchina da tre milioni di dollari che salta da due grattacieli, o delle auto che vengono paracadutate da un aereo e atterrano al suolo senza il minimo graffio. Ok, è necessario attuare la sospensione all’incredulità per riuscire semplicemente a concepire queste cose, se non addirittura spegnere completamente il cervello, ma quando si entra in modalità ignorante il film prende tutta un’altra piega. Girare scene d’azione così lunghe è sicuramente difficile e per riuscire a mantenere un ritmo tale non oso immaginare quante inquadrature siano state fatte, basti pensare che nel film sono state distrutte circa 230 macchine, 40 solo in una scena.

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(Fonte foto: www.screenweek.it)

La sceneggiatura è un’accozzaglia di… robe (non saprei come definirle meglio). Gli sceneggiatori, invece di sedersi tranquilli attorno a un tavolo con una bella tazza di tè al limone e un bloc-notes sulla quale scrivere delle idee intelligenti per sviluppare bene il film, hanno preferito andare nel primo strip club che trovavano, sfondandosi il fegato con dei Martini dry e facendo scrivere il copione alla spogliarelliste. Insomma, non serve mica un genio per capire che far convivere nello stesso film un fratello cattivo, terroristi, agenti segreti, hacker, un dispositivo per controllare il mondo e macchine costosissime, è oltremodo esagerato. Sarebbe stato preferibile uno sviluppo più lineare, scegliendo un solo e unico nemico, in modo di rendere lo scontro meno complesso a livello di sottotrame, ma sicuramente più avvincente nella trama principale.

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(Fonte foto: www.mtv.it)

Non c’è un vero attore nel cast. Vin Diesel tiene un’unica espressione dall’inizio del film fino alla fine; che abbia avuto qualche serio problema con il botulino? Mi domando se quel ragazzone provi ancora delle emozioni o l’abbiano trasformato in un androide. Paul Walker mi dispiace un sacco che sia morto, però chiamarlo attore è un parolone. Insomma è il classico attore bravo perché figo, non era mica il De Niro dei nostri tempi. Dwayne Johnson, o meglio The Rockè uno dei pochi che si salva. Si vede che ha un po’ più d’esperienza rispetto al resto del cast, soprattutto quando all’inizio usa una sua mossa finale di wrestling per stendere il bestione di Statham.

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(Fonte foto: www.sentieriselvaggi.it)

Un voto finale per il film? Avendo visto tutti i film della saga io rimango ancora fedele al primo, sicuramente meglio rispetto a tutti gli altri. Nel confronto con il resto della serie, “Fast & Furious 7” si porta a casa un 6 bello tondo (e mi sento di manica larga). Considerandolo al di fuori delle serie il voto è 4; esagerare fa male e questo film per me lo esemplifica particolarmente bene, poiché con una trama più semplice e mezz’ora di durata in meno qualcosa di meglio poteva venir fuori. Chissà cosa succederà nell’ottavo capitolo: forse un cugino stizzito o uno zio arrabbiato verrà fuori per fare il culo a Toretto. Beh poco importa, noi sappiamo già che farà impennare la sua macchina e sfonderà il cranio a chiunque. Ops, ho anticipato il finale.

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