CINEMA – Cultweek: Forrest Gump

0
163

tjMZ4RBLhvk670gYJPxIN8SBfnB

 

INTRODUZIONE

Questa settimana su Cult week parliamo di Forrest Gump. Il film è stato realizzato nel 1994 dal regista Robert Zemeckis e sceneggiato da Eric Roth il quale si ispirò all’omonimo romanzo di Winston Groom scritto nel 1986. Il film è riuscito a vincere la bellezza di sei premi oscar (miglior film, migliore regia, miglior attore, miglior montaggio, migliori effetti speciali e migliore sceneggiatura non originale) sulle tredici nomination agli oscar che ottené. È il film che dopo Philadelphia ha consacrato Tom Hanks (il quale interpreta il protagonista) nelle grandi stelle del cinema di sempre, riuscendo a vincere due oscar di seguito. Gary Sinise (il Tenente Dan) ha avuto una candidatura all’oscar per la sua magnifica interpretazione.

TRAMA

Il film racconta gli avvenimenti della vita di Forrest che inconsciamente assiste a tutti i più grandi avvenimenti della storia americana e incontra personaggi che cambieranno il futuro del mondo (positivamente o meno).  Il nostro protagonista però non si accorge della sua fortuna perché ha un quoziente intellettivo di soli 75 punti e  vive tutto con ingenuità e spensieratezza e lasciando trasparire sempre un infinità bontà nelle sue azioni. Forrest dalla vita chiede solo l’amore di Jenny, un’amica della sua infanzia che crescendo però perde la retta via e comincia ad abusare di droghe pesanti.  Le loro vite si intrecciano spesso e Jenny non nasconde il fatto di essere molto legata Forrest ma non riesce a considerarlo che più di un amico. Forrest però non demorde e il suo amore per la sua compaesana non diminuirà mai. E adesso (cioè all’inizio del film) Forrest è seduto su una panchina e sta aspettando un autobus per andare a trovare Jenny. È stata lei a chiamarlo questa volta e deve dirgli qualcosa d’importante e lui è impaziente di saperlo. Le porterà una scatola di cioccolatini come regalo che, dopotutto, è più o meno come la vita: non sai mai quello che ti capita.

ANALISI

L’Accademy non poteva che dare a questa pellicola l’oscar come miglior film. Zemeckis è riuscito a ricreare l’intera vita di una persona con una naturalezza strabiliante, sembra quasi che il personaggio sia esistito veramente da quanto è scorrevole la trama. Ma andiamo con ordine ed esplicitiamo i punti cardine di questo film. In primis per me c’è la anonima regia di Zemeckis che però non è da considerare negativamente: si è semplicemente messo in secondo piano, ha sacrificato una regia magari più personale per lasciare completa libertà al personaggio, il quale ha avuto completa carta bianca per raccontare la sua storia. La regia è un accompagnamento alla narrazione di Forrest ed è quello che richiedeva la storia. Altra caratteristica fondamentale del film è il montaggio: oltre l’utilizzo di effetti speciali davvero realistici (da piccolo credevo che Tom Hanks avesse molti sosia nel passato), la costruzione a flashback è perfetta.  Veramente pochi film sono riusciti a renderla così efficace in una trama lunga e articolata come quella di Forrest Gump. L’interpretazione di Tom Hanks è ineguagliabile (non riesco ad immaginarmi nessun altro che abbia le capacità per ricoprire quel ruolo) e anche la recitazione di Sinise è veramente ottima (non mi capacito di come sia finito a fare C.S.I. NY). Un plauso speciale alla colonna sonora di Alan Silvestri (che non è Alan Sorrenti, come pensavo da piccolo) il quale ha composto uno dei migliori temi musicali di sempre e ha scelto una colonna sonora che accompagna le avventure di Forrest in maniera meticolosa ( il cd della colonna sonora ha venduto oltre 12 milioni di copie).

VALUTAZIONE

È un film imperdibile. Alcune scene sono davvero indimenticabili (la guerra nel Vietnam, il coast to coast fatto a piedi, i vari incontri con i presidenti o il discorso a Woodstock) e non ti stanchi mai di guardarlo. È un film che fa riedere, fa piangere e fa anche pensare. Lo consiglio a tutti e in ogni momento della giornata, della settimana, del mese o dell’anno perché vi assicuro che se guardate Forrest Gump, vi sentirete subito meglio (e non è un presidio medico chirurgico).

VOTO:

8 +

CITAZIONI

“Non sono un uomo intelligente, ma so l’amore che significa.”