CINEMA – This Must Be The Place (…altrimenti il navigatore ha sbagliato)

0
153

this-must-be-the-place

  • Regia: Paolo Sorrentino
  • Sceneggiatura: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
  • Cast: Sean Penn, Frances McDormand, Judd Hirisch, Eve Hewson, Kerry Condon, David Byrne
  • Durata: 118 minuti
  • Anno: 2011
  • Genere: Drammatico

TRAMA

La rock star degli anni ‘80 Cheyenne (Penn), sta vivendo un momento abbastanza buio della sua vita. Ritiratosi dal palco, passa le giornate a seguire i suoi titoli in borsa e girovagare per i centri commerciali di Dublino, la città in cui si è “esiliato”. Una notizia che arriva dagli Stati Uniti turba la sua vita pacata: il padre è in fin di vita. Subito prende una nave per raggiungere gli U.S.A. (in quanto ha paura di andarci in aereo) ma giunto alla dimora di suo padre scopre che è già deceduto. Conosce inoltre un lato della vita del padre che a lui era rimasto ignoto: si dedicava alla caccia di nazisti, e in particolar modo uno, di nome Aloise Lange. Comincia così la ricerca di Cheyenne per concludere la vendetta del padre ma questo viaggio porterà anche ad una riflessione sulla sua vita.

CRITICA

Qualcuno ha il coraggio di dire che noi italiani non siamo più capaci di fare cinema ma Sorrentino è un perfetto esempio del contrario. Paolo Sorrentino è un regista ormai affermato a livello internazionale, con uno stile di regia paragonabile ai grandi del cinema mondiale. Pur essendo giovane (ha solo 43 anni) è già il riferimento artistico delle nuove generazioni di cinefili, che (come me) lo considerano come il salvatore del cinema italiano. Il suo modo di girare si basa su una costruzione dell’immagine molto accurata, ed è solito girare in spazi molto ampi mentendo un ordine geometrico e organizzato.

“This must be the place” è un esempio perfetto del suo stile quindi lo consiglio per chi volesse imparare a conoscere questo fantastico regista.

Parlando del film esiste una sola parola per definirlo: WOW. Parte del merito va a Sean Penn che riesce a fare un’interpretazione degna di Oscar; raramente avevo visto l’attore californiano interpretare un ruolo così difficile e fuori dagli schemi (forse con “Milk”). Indubbiamente è fra gli attori più completi nel cinema attuale.

La colonna sonora composta dal famoso cantante dei Talkin Heads, David Byrne è un tocco di classe che arricchisce il film, il biscottino sul gelato.

La trama non è molto complessa ma riesce a esplorare a fondo la personalità di tutti i personaggi. Nel film è presente l’abilità tecnica di Kieslowski e la capacità di sceneggiatore di Allen. Credo di aver già abbastanza elogiato questo film quindi concludo con una nota personale: il problema del cinema in Italia non è negli autori, ma nel pubblico; siamo noi italiani che piuttosto di andare a vedere un film d’autore preferiamo vedere i “Soliti Idioti”.

VALUTAZIONE

Un film da vedere assolutamente per alzare il proprio sentimento patriottico, che in questi giorni è decisamente sotto il livello d’allerta. Incoraggiamo il cinema italiano e forza Italia, anzi forza italiani (è meno equivoco).

VOTO

8 +

CITAZIONI

Cheyenne: “Mio padre sta morendo di vecchiaia… Una malattia che non

esiste!”

Cheyenne e Jane: “Torna presto che senza di te non riesco a vivere”

“Non è vero, però sei carina a dirlo”