CINEMA – Machete Kills (… the time)

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  • Regia: Robert Rodríguez
  • Sceneggiatura: Kyle Ward
  • Cast: Denny Trejo, Michelle Rodriguez, Sofia Vergara, Amber Head, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Mel Gibson, Jessica Alba, Charlie Sheen, Lady GaGa, Vanessa Hudgens, Demian Bichir
  • Durata: 107 minuti
  • Anno: 2013
  • Genere: Pulp

TRAMA

Machete è coinvolto dal Presidente degli Stati Uniti in una missione ai limiti del possibile: salvare gli Stati Uniti da un pericoloso terrorista messicano, il quale ha missili puntati contro la Casa Bianca che farà esplodere, se non saranno aperte le frontiere fra Messico e USA. Se Machete accetterà la missione, diventerà cittadino americano e gli verrà cancellata la sua lunga fedina penale.

CRITICA

 “Che bello vado a vedere un film Pulp!”, questo era il mio pensiero prima di vedere “Machete Kills”. Purtroppo il mio entusiasmo si è spento dopo la prima mezz’ora di film, quando la trama ha preso una piega notevolmente sbagliata. Infatti, questa volta Rodríguez, fra i registi dell’exploitation più affermati, becca un flop, sia nella qualità del film sia nell’incasso; in effetti, far uscire il film in concomitanza con quello di Checco Zalone è un suicidio preannunciato. Un flop veramente inaspettato dato che il regista americano, con origini messicane, ha sempre abituato ad un prodotto di buona qualità, intervallato da momenti di alcune défaillance stilistiche (vedi i ben 4 “Spy Kids”). Questa volta però ha esagerato: il sequel di “Machete” (che di sequel ha poco o niente) ha perso tutta la struttura della trama, lasciando solo i numerosi sbudellamenti per opera del Sig. Machete Cortez.

Gli effetti speciali a basso costo sono sì una caratteristica del cinema Pulp, con la quale si riprendono caratteristiche dei film televisivi degli anni ‘70 ma sono usati in maniera esagerata, direi poco studiata, diventano noiosi e insensati agli occhi del pubblico; se nei primi 10 minuti di film è divertente vedere sangue a volontà, vederlo per tutto il resto del film ne toglie la “particolarità”, normalizzandolo e di conseguenza annoiando il pubblico.

La sceneggiatura, che dovrebbe essere fra i punti di forza del film, ne decreta invece la puerilità. La struttura della pellicola è la più basilare che il regista abbia mai utilizzato, senza un vero punto di svolta e con un livello di casualità troppo irrealistico; è ovvio che tutti gli errori siano in qualche modo ricercati, nel senso che da un punto di vista stilistico all’interno del genere Pulp è normale, ma credo che Rodríguez si sia lasciato prendere un po’ troppo la mano, rendendolo troppo di serie B, quando lui ha le qualità per giocare in Champions.

Come in ogni film Pulp, il citazionismo è una delle pietre sui cui si basa la struttura del film, ma le citazioni che usa Rodríguez non sono neanche paragonabili a quelle utilizzate dal suo maestro-amico Quentin Tarantino. Il regista dei burrito-western cerca di far interpretare a Machete una sorta di 007 in versione messicana ma più che a Bond, assomiglia ad Austin Powers (ad esempio la scena del mitragliatette) e vedere Machete attaccato alla bomba come ne “Il Dottor Stranamore” è particolarmente insensato.

La scelta del cast è l’unica cosa che mi ha sorpreso veramente; vedere tanti nomi noti in un’unica pellicola fa molto effetto, un effetto che svanisce quando scopri che sono sprecati (utilizzare Banderas per cinque minuti è un delitto, forse aveva i biscotti in forno). Danny Trejo non si smentisce e non abbandona l’unica espressione che conosce, avrà detto un totale di dieci battute ma manda in delirio il pubblico. Non dimentichiamoci che l’ex pugile ha ormai più di settant’anni e la memoria non è più quella di una volta.

Il fake trailer all’inizio che dopo si realizza, è stata una trovata notevole che mi ha sorpreso ma allo stesso tempo terrorizzato: faranno veramente un terzo film di Machete ambientato nello spazio?

VALUTAZIONE 

Ho avuto un colpo di sonno al cinema che mi stava quasi per stendere, ma alcuni conati di vomito mi hanno tenuto sveglio. È dura vedere uno dei tuoi beniamini che si fa del male da solo quando ha le possibilità di fare molto meglio. E poi sempre con questo Machete non fuma, Machete non twitta, devo dire che dopo un po’ innervosisce parecchio quindi: Macheta ha rotto.

VOTO: 4 

CITAZIONI

Machete: “Machete vuole bene a tutti”

Machete: “Machete capita”

 

Giulio Zancanella

1 commento

  1. Il primo film di Machete mi era piaciuto moltissimo, quindi mi aspettavo grandi cose anche dal sequel.
    Alla fine del primo tempo le mie aspettative sembravano abbastanza ben riposte; poi é cominciato il secondo, e sono rimasto basito dal crollo verticale del film.
    Un personaggio come Machete funziona soltanto nel contesto di un action movie: in un film di fantascienza invece é un pesce fuor d’ acqua, e quindi far prendere quella piega alla sceneggiatura é stato un grandissimo errore.
    Ricordo che fece un errore simile Giovanni Veronesi quando diresse “Il mio West”. Il protagonista era Leonardo Pieraccioni, che interpretava esattamente lo stesso ruolo dei suoi film da regista (il toscanaccio piacione, solare, ironico eccetera): il problema é che quel personaggio in una commedia all’ italiana va benissimo, mentre in un western é totalmente fuori posto.
    Tornando a parlare degli action movies, il mese scorso ho visto Escape Plan, il film carcerario con Arnold e Stallone.
    Il guaio di molti film d’ azione é che non hanno storia, sono semplicemente un’ accozzaglia di sparatorie ed esplosioni buttate lì senza un filo logico: Escape Plan invece ha una sceneggiatura insospettabilmente fine, oltre che molto coinvolgente.
    Arnold e Stallone invece sono sempre più vecchi. Quando correvano o sparavano, Stallone aveva il volto così riempito di botulino che la faccia gli rimaneva ferma; Arnold invece ha una pelle più naturale, e quindi ogni volta che lui faceva dei movimenti bruschi la pelle flaccida del viso gli ballonzolava su e giù in modo orrendo. Come se non bastasse, Arnold in questo film ha una barba bianca come Geppetto che lo fa sembrare ancora più vecchio. Ma chi se ne frega, anche in quelle condizioni a me basta vederlo sullo schermo e subito mi brillano gli occhi.

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