CINEMA – I Due Soliti Idioti…sono peggio di prima

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I-2-SOLITI-IDIOTI

NOTE TECNICHE

  • Regia: Enrico Lando
  • Sceneggiatura: Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Martino Ferro
  • Cast: Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Miriam Giovanelli, Teo Teoccoli, Silvia Coen
  • Durata: 90 minuti
  • Genere: Commedia

TRAMA

Il film comincia con il matrimonio fra Gianluca (Biggio) e Fabiana, la compagna di una vita. Durante la celebrazione viene comunicato a Ruggero De Ceglie (il papà di Gianluca, interpretato da Mandelli) la bancarotta della sua famosa catena di panini con il wurstel. Il padre disperato chiede al figlio di iscriversi a un concorso di scienze con un premio di trecento mila euro, la cifra che gli servirebbe per rientrare delle spese. Sfortunatamente per lui Gianluca si rifiuta in tutti i modi di partecipare ma è improvvisamente investito da una macchina causandogli una perdita di memoria. Ruggero decide allora di sfruttare l’occasione e convince il novello sposo a cambiare stile di vita e ad aiutarlo nei suoi loschi affari.

CRITICA

Premetto che nel giudicare questo film sarò il più sincero possibile, quindi mi scuso in anticipo se offenderò qualcuno.

Comincio a elencare gli elementi positivi dell’ultima impresa cinematografica dei Soliti Idioti: la fine. Le torture di Guantánamo sono più piacevoli, in Cina lo usano come alternativa ai campi di lavoro, Stevie Wonder non ha mai visto niente di più indecente e Bocelli è dello stesso parere.

Questo film è improponibile, non significa niente, è solo un’altra pellicola per invogliare la gente a spendere soldi in prodotti di scarsa qualità. È veramente molto pesante e la comicità è patetica, abbassando ancora di più il già basso livello di comicità del primo film (e un film comico che non fa ridere è come una partita di calcio senza pallone).

Nasce come “critica” alla società moderna, ma non ha neanche un elemento di questa fantomatica “critica”. Sembra avere l’effetto opposto, nel senso che solitamente il pubblico affezionato a questo genere di comicità è uno dei destinatari alla pseudocritica fatta dal duo comico.

Mi viene da dire che non c’è più religione nel cinema, che ai produttori interessa solo il profitto e non il pubblico. Lo spettatore dovrebbe uscire dalla sala felice ed arricchito emotivamente oltreché intellettualmente e invece viene solo impoverito di 7 Euro e di un ora e mezza della sua vita.

La recitazione è da dilettanti, la regia è molto banale e mal strutturata, la sceneggiatura sembra scritta dal mio cane con l’aiuto di una scimmia urlatrice di uno zoo clandestino in Messico. Non si riesce a salvare niente. Io c’ho provato ma, ahimè, senza risultati. I soliti Idioti sono veramente idioti.

Voglio aggiungere che in questo momento il cinema (e noi italiani) non ha bisogno di questa comicità; bisogna ridere con la testa e non ascoltare le varie scorregge o i “Dai cazzo!” dei tanti cine-panettoni. Basti ripensare ai classici della commedia all’italiana come “Amici miei”, “Divorzio all’italiana” o “Il Sorpasso” per renderci conto che il cinema comico del nostro paese ha fatto molti passi indietro.

VALUTAZIONE

Non infierisco oltre: non guardate questo film. Piuttosto guardate il vostro gatto e se non lo avete misurate la crescita dell’unghia dell’alluce del vostro piede sinistro, e se non avete l’alluce andate a giocare con i beyblade.

VOTO:

0,5

CITAZIONI:

“La commedia all’italiana è questo: trattare con termini comici, divertenti, ironici, umoristici degli argomenti che sono invece drammatici. È questo che distingue la commedia italiana da tutte le altre commedie…” (Mario Monicelli)

Giulio Zancanella