CINEMA – Cultweek: Fight Club

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fight club

  • Regia: David Fincher
  • Sceneggiatura: Jim Uhls
  • Cast: Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter, Jared Leto
  • Durata: 139 minuti
  • Anno: 1999
  • Genere: Thriller

TRAMA

Cosa succede quando un rappresentante di saponette incontra un agente assicurativo? La rivoluzione. Durante un viaggio in aereo il protagonista (Norton) incontra Tayler Durden (Pitt) il quale presenta e avvia una discussione.

Tornato a casa, il protagonista/narratore scopre che questa è esplosa lasciandolo senza un posto in cui andare; la sua unica possibilità è quindi chiamare Durden che gli aveva lasciato un biglietto da visita. Comincia così la convivenza fra i due che porterà a risultati fuori dagli schemi: la fondazione di un club per combattimenti clandestini e l’organizzazione di attività terroristiche.

CRITICA

Lo ammetto. La prima volta che ho visto “Fight Club” ne sono rimasto profondamente colpito, e per profondamente colpito intendo che avrei voluto fondarne uno per conto mio. In effetti è da subito divenuto un “cult movie” per la nostra generazione ma ha il diritto di essere chiamato capolavoro? Ni; il film è può essere accostato con troppa facilità al classico cinema d’azione americano, dove domina il machismo e la violenza fisica più gratuita. Da questo punto di vista c’è stata sicuramente una ricerca d’incasso al botteghino, compiendo scelte che hanno abbassato il livello intellettuale del film ma reso più accessibile ad un pubblico vasto.

È comunque innegabile che all’interno del film di Fincher sussistano riflessioni importanti. Si discute molto della nostra società, ponendoci di fronte l’alienazione a cui ogni giorno siamo costretti a sottostare; abbiamo un solo concetto di bellezza, le nostre azioni sono comandate da altri, non possiamo nemmeno reagire liberamente alla paura. I temi trattati nel film sono ancora più elaborati all’interno del romanzo dal quale ha tratto ispirazione, scritto da Chuck Palahniuk, ed è un peccato che non si sia riusciti a portare un simile livello di profondità alla pellicola.

Le fondamenta di questo film si basano sull’ottima qualità registica di Fincher (fra le più grandi rivelazioni del cinema anni novanta) e l’ottima interpretazione di Norton e Brad Pitt (attore che ha spesso collaborato insieme al regista). Per quest’ultimo “Fight Club” è stata la consacrazione della sua bravura: oltre ad avere il fisco più adorato da tutte le donne (dai 12 ai 50 anni) è anche di una bravura eccezionale; la sua capacità di muoversi nel set è così naturale che non sembra recitare e sentirlo in lingua madre è un piacere anche se non sai l’inglese.

VALUTAZIONE

Un film da vedere assolutamente ma con un bisogno d’attenzione particolare, con una maturità adulta e la capacità di ragionare attentamente sui temi trattati.

Altrimenti vi verrà voglia di picchiare il primo che passa per strada.

VOTO

7 ½

CITAZIONI

“Quella tizia, Marla Singer, non aveva il cancro ai testicoli…”

“Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante me**a del mondo!”

Giulio Zancanella