CINEMA – Carnage (alle griglia)

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Carnage_Film_Polanski

  • Regia: Roman Polanski
  • Sceneggiatura: Roman Polanski, Yasmina Reza
  • Cast: Jodie Foster, Kate Winslet; Christoph Waltz, John C. Reilly
  • Durata: 79
  • Anno: 2011
  • Genere: Commedia

TRAMA

La normalità spesso diventa tragedia. È quello che accade per via di una normale lite fra bambini, diventa una tragedia per i genitori. Questi s’incontrano nell’appartamento del bambino vittima della violenza e la discussione ci mette poco a raggiungere livelli decisamente al di sopra delle righe.

CRITICA

Ragazzi, che film, c’è poco da criticare in questo pellicola, pressoché perfetta.

È breve ma riesce a concentrare una completa costruzione dei personaggi, non da un punto di vista della personalità ma più che altro sociale.

Polanski si confronta con la nuova società borghese americana e ne mostra i limiti culturali ponendoli in contesto chiuso e non influenzabile dall’ambiente metropolitano esterno, mettendo a confronto gli stimoli più naturali e fisiologici con quelli più costruiti e indotti.

Alcune scene sono girate magistralmente, con una tecnica che solo un regista di alto livello come Roman Polanski avrebbe potuto utilizzare. Il riprendere all’interno di luoghi chiusi non è così semplice come può sembrare ma è molto più difficile, in quanto vi è il rischio di creare una certa ripetizione nelle inquadrature; il regista invece è riuscito a realizzare un montaggio molto fluido e ritmato, dando ad ogni inquadratura quel “je ne sais quoi”, rendendo il film quasi ipnotico. Un particolare interessante da notare è il netto cambiamento di regia che si nota quando i personaggi del film cominciano a bere il whisky; questa diventa più instabile e vacillante seguendo in questo modo l’andamento psico-fisico dei protagonisti ebbri.

Come già sperimentato da Bunuel e dallo stesso Polanski, il regista ha voluto ricreare una situazione particolare cioè essere intrappolati in un luogo, oltre che fisico mentale. Intrappolati dentro delle categorie, dentro il proprio ruolo che la società ci impone. Polanski fa capire come basti poco per infrangere alcune barriere e di come sia facile andare al di la del “socialmente accettato”.

Il poker di attori d’alto livello utilizzato da Polanski è prevedibilmente perfetto, non da considerare come attori singoli ma come coralità d’interpretazione.

 

VALUTAZIONE

Film assolutamente da vedere ma sconsiglio la visione ad un primo appuntamento perché il vostro/a ragazzo/a si potrebbe addormentare (conosco qualcuno che l’ha fatto). Se vi è piaciuto il genere, vi consiglio “L’Angelo sterminatore” di Luis Bunuel.

VOTO

8 ½

CITAZIONI

“Perchè non dovrei dire l’Ave Maria facendo sesso?”

Giulio Zancanella