CINEMA – Cannes 2013

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Torna la manifestazione cinematografica più importante di tutta l’Europa. Torna con i suoi vestiti esagerati, le strade affollate di sceneggiatori/registi in cerca di qualche produttore ma soprattutto tornano i più grandi nomi del cinema mondiale.

Quest’anno Thierry Fremaux (il direttore artistico dal 2001), ha affidato la direzione della giuria a Steven Spielberg, e sono presenti all’interno di questa nomi molto importanti come quelli di Ang Lee, Nicole Kidman, Christoph Waltz.

Ecco la lista dei film candidati per vincere la palma d’oro:

  • Jeune et Jolie, regia di François Ozon (Francia)
  • Heli, regia di Amat Escalante (Messico)
  • Le passé, regia di Asghar Farhadi (Francia)
  • Tian Zhu Ding, regia di Jia Zhangke (Cina)
  • Jimmy P. (Psychotherapy of a Plains Indian), regia di Arnaud Desplechin (Francia/Stati Uniti d’America)
  • Soshite Chichi Ni Naru, regia di Hirokazu Kore-eda (Giappone)
  • Inside Llewyn Davis, regia di Joel ed Ethan Coen (Stati Uniti d’America)
  • Borgman, regia di Alex Van Warmerdam (Paesi Bassi)
  • Wara No Tate, regia di Takashi Miike (Giappone)
  • Un château en Italie, regia di Valeria Bruni Tedeschi (Francia)
  • La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (Italia/Francia)
  • Behind the Candelabra, regia di Steven Soderbergh (Stati Uniti d’America)
  • Solo Dio perdona (Only God Forgives), regia di Nicolas Winding Refn (Francia/Danimarca)
  • Grigris, regia di Mahamat-Saleh Haroun (Francia/Ciad)
  • Nebraska, regia di Alexander Payne (Stati Uniti d’America)
  • La Vie d’Adèle, regia di Abdellatif Kechiche (Francia/Belgio/Spagna)
  • The Immigrant, regia di James Gray (Stati Uniti d’America)
  • Michael Kohlhaas, regia di Arnaud des Pallières (Francia/Germania)
  • Venere in pelliccia, regia di Roman Polański (Francia)
  • Only Lovers Left Alive, regia di Jim Jarmusch (Stati Uniti d’America)

Possiamo notare fin da subito che i registi presenti sono tutti molto giovani ( per un regista avere un film a Cannes a 45-50 anni è un risultato eccellente) ma hanno già dimostrato di essere dei grandi cineasti: Ozon è un grande esponente del cinema francese degli anni 2000, Esacalante ( solo 34 anni) è il più promettente regista messicano, l’iraniano Farhadi è reduce dall’Oscar per miglior film straniero, Zhangke è il vincitore del Leone d’Oro nel 2006, Desplechin riesce a fare del cinema molto emozionante, Kore-eda è fra i migliori in Giappone, i fratelli Coen non hanno bisogno di presentazioni, Warmerdam ha un nome impronunciabile, Miike è uno psicopatico che fa il regista, Valeria Bruni Tedeschi è la sorella di Carlà Bruni, Sorrentino è il miglior regista italiano, Soderbergh è un regista che ha fatto molti errori ma anche dei gran film (vedi “Traffic”), Refn ha già vinto nel 2011 il premio per la regia a Cannes, Haroun è stato premiato dalla critica di Venezia nel 2003, Payne è fra i migliori sceneggiatori americani,  Kechiche ha vinto il premio per il film d’esordio a Venezia, Gray vincitore del Leone d’Oro a Venezia, Des Pallieres ha fatto un bellissimo film intitolato “Adieu”, Polanski è un Maestro del cinema mondiale, Jarmusch è un regista a dir poco geniale.

L’Italia è il secondo paese che ha vinto più Palme d’Oro, l’ultima nel 2001 con “La Stanza del Figlio” di Nanni Moretti; speriamo che il buon Sorrentino ci porti a casa la Palma, quella senza banane.

Giulio Zancanella