Ant-Man, una piacevole rivelazione

337
(Fonte foto: multiplayer.it)
(Fonte foto: multiplayer.it)

Da qualche anno a questa parte le uscite targate Marvel si fanno sempre più frequenti, e il canovaccio purtroppo sembra orientato a privilegiare la quantità rispetto alla qualità. “Avengers – Age of Ultron“, uscito qualche mese fa, è stato un film di passaggio, in tutto e per tutto, e nonostante i grandi incassi, non ha avuto il successo (a livello di critica quantomeno) del primo capitolo. Questa premessa si rende necessaria per farvi capire il mio livello di scetticismo nel visionare “Ant-Man“, ultimo film Marvel.

L’uso degli effetti speciali è come al solito (per lo standard Marvel) ammirevole, come tutti gli ultimi lavori gli effetti sono incredibilmente realistici, come lo è la qualità di immagine. Si sa bene che d’altronde tale casa di produzione non bada a spese in questi campi. Tendendo a privilegiare l’esperienza visiva ed estetica dello spettatore, lasciando piuttosto qualche lacuna nel campo narrativo.

La sceneggiatura non è esaltante, a tratti un po’ banale: ovvio che guardando un film del genere di certo non ci si aspetta sonetti alla Shakespeare, ma certi dialoghi sono composti quasi esclusivamente da frasi fatte. E lo scontro verbale tra Ant-Man e Calabrone nella scena finale sembrava quasi una disputa tra due bambini che si fanno i dispetti. Tralasciando questo aspetto, sono rimasto piacevolmente colpito dalla vena ironica donata da Peyton Reed (regista tra gli altri di “Yes Man”) al film, a volte una ironia imposta e forzata, ma che si incastona bene con l’ingranaggio principale del film.

Il cast è perlopiù composto da attori importanti ma non propriamente conosciutissimi, eccezion fatta per Michael DouglasPaul Rudd (Ant-Man in persona) ha alle spalle decine e decine di commedie di successo, Evangeline Lilly si è fatta conoscere grazie all’interpretazione di Tauriel nella trilogia de “Lo Hobbit”, e Corey Stoll (Calabrone) nonostante i molti film a cui ha preso parte è più che altro conosciuto per il ruolo di Peter Russo nella serie “House of Cards”. Il cast mi è complessivamente piaciuto, a parte Corey Stoll che mi ha deluso non poco, con una interpretazione a mio avviso molto povera, e al di sotto delle sue reali capacità e dei suoi standard recitativi.

La paura è che si sfrutti il potere mediatico dei supereroi di casa di Stan Lee per rifilare “eroi di serie b” agli spettatori e fare comunque incassi da capogiro. Alzi la mano chi prima di vedere “Ant-Man” o “Guardiani della Galassia”, tanto per citarne qualcuno, aveva la minima nozione sui vari eroi dei due film (ok sto alzando la mano, ma mi rivolgo a chi è un po’ meno nerd). Nessuno conosceva tale branche dell’universo Marvel, e lo scetticismo regnava e regna sovrano. Eppure ci sono sempre stati consegnati ottimi prodotti, soprattutto divertenti, freschi e, anzi, molto più apprezzati dei soliti nomi triti e ritriti.

Ant-Man” non verrà ricordato come una pietra miliare del cinema moderno, questo è certo, ma è un film piacevole e divertente, che non ha nulla a che invidiare agli altri film del franchise Marvel.

Salva Articolo

Lascia un commento