mercoledì 22 Maggio 2019
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“Baruffa”, una band di Monselice in corsa per Sanremo Giovani

Il gruppo, composto da tre ventisettenni, ha superato diverse selezioni ed è stato ammesso tra i 145 finalisti del concorso che dà accesso al Festival della Canzona italiana ospitato dalla città ligure

MONSELICE. Tre giovani e un grande sogno: poter vivere un giorno della propria passione, la musica. Loro sono Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori): insieme l’anno scorso hanno fondato “Baruffa”, band monselicense ammessa in questi giorni tra i 145 finalisti di Area Sanremo, il concorso che dà ai giovani tra i 16 e i 36 anni la possibilità di guadagnarsi un posto al prestigioso Festival della Canzone italiana in programa a febbraio nella città ligure. «È una grossa soddisfazione essere arrivati fin qui – ammette il trio -. Un ringraziamento speciale va al nostro manager Cristian Gallana, che ha sempre avuto fiducia in noi, e al nostro produttore Davide Maggioni».

Il gruppo fa riferimento al genere del pop rock italiano arricchito con sonorità elettroniche. Attualmente sta lavorando a un Ep che uscirà nei prossimi mesi e le sue canzoni prendono spunto dalla vita di tutti i giorni. Emanuele, Enrico e Marco, tutti 27enni, scrivono testi musicali e suonano live ormai da otto anni. Nel 2016 la nascita del nuovo progetto e la scorsa estate la decisione di partecipare alle selezioni per il Festival. Le finali si terranno dal 24 al 26 novembre e il 27 verrà emesso il verdetto. A passare saranno otto artisti di cui solo due avranno l’opportunità di accedere a Sanremo Giovani, dove si presenteranno con il proprio inedito. Impresa non semplice dunque raggiungere il palco dell’Ariston, ma sognare non è mai sbagliato e i “Baruffa” lo sanno. «La nostra speranza è riuscire un domani a vivere di musica. Siamo consapevoli che è dura, ma noi ci crediamo».

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Davide Permunian
Davide Permunian
Vicentino di nascita, atestino di adozione. Classe 1993, ho collaborato a diversi progetti giornalistici. Allenatore di pallacanestro, amo i paesaggi e i libri. Mi piace raccontare storie e scrivere poesie.
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