ARTE – L’arte si nasconde semplicemente fra le dita

0
144

L’arte è la la nascita della magia!”, diceva Baudelaire. “L’arte dev’essere amata!“, affermava Flaubert.

In questo numero volevo presentarvi un’artista che abbandona l’uso del pennello e della tela riscoprendo così la naturalezza del dipingere con le proprie mani.

Judith Ann Braun nasce ad Albany, New York, nel 1947. Con padre e madre scultori, conosce e apprezza fin da subito quello che è il mondo artistico più concreto. Nel 1965 entra al Fashion Institute of Technology del suo paese natale ed inizia a studiare illustrazione. Piano piano, attraverso gli studi e qualche piccola galleria d’arte aperta nel suo piccolo, scopre la sua grande passione. Grazie alle sue svariate abilità, riesce a spaziare con diversi interventi sia nel campo pittorico che plastico. Oltre al convenzionale disegno, si dedica anche alla scultura, in particolare alla lavorazione del bronzo, dando inizio ad una produzione di opere limitata ed originale.

Avvicinandosi agli anni ’80, intraprende parallelamente una carriera televisiva partecipando a svariati show e programmi, tra cui una delle sue più famose apparizioni nell’esibizione “Bad Girls”, tenutasi al New Museum of Contemporary Art di NY. Ottiene così anche qualche prima pagina in alcune riviste d’arte, ricevendo una buona visibilità, dimostrando a pieno il suo talento.

Dopo una lunga carriera produttiva, decide di sperimentare una nuova forma di rappresentazione, utilizzando le sue stesse mani intinte nella polvere di carboncino. Questa tecnica si chiama “Fingering” e consiste nel lasciar le dita scorrere lungo le pareti con lo scopo di realizzare paesaggi, immagini astratte e particolari agglomerati di segni, creando dei veri e propri murales.

orig_4_7141 judith-ann-braun-diamond-dust-full braun3

Si focalizza nello studio approfondito delle forme geometriche e degl’incastri fra le varie illustrazioni, ponendo il suo corpo al centro di questi schemi compositivi.

Sono un’artista e ciò mi permette di fare quello che voglio!“, ci dice invece Judith, ridendo, in una sua intervista rilasciata ad un giornale newyorkese. Frase un po’ azzardata, ma che racchiude il suo spirito d’inventiva che da sempre dimostra nella sua carriera lavorativa.

L’arte è quel qualcosa che sa sempre scuoterci l’animo, che ci porta innovazione, che ci permette di liberare i sentimenti più nascosti ed è una fra le nostre possibilità d’espressione maggiori.

Marta Goldin