Afrorhythm, la musica come ponte tra le diversità

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(Fonte foto: www.parcobuzzaccarini.it)

Domenica 6 settembre al Parco Buzzaccarini di Monselice, si è svolto il concerto Afrorhythm. “Ritmi tribali” è il nome del progetto pensato ed attuato dai volontari del Parco e dalle associazioni Enars-Acli, Adl-Cobas, Comitato Lasciateci Respirare, Circolo Valalli e Laboratorio sociale Bassa Padovana. Un pomeriggio di musica e spettacolo con alcuni tra i profughi ospitati a Monselice e Battaglia.

E proprio dalla visione di diversi ragazzi riunirsi al Parco Buzzaccarini per suonare e stare insieme è sorta l’idea di  un concerto per far conoscere le diverse culture musicali e non solo, utilizzando la musica come veicolo di integrazione, condivisione ed unione tra esseri umani provenienti da parti del mondo diverse. L’iniziativa è anche una risposta all’appello di “La marcia delle donne e degli uomini scalzi” a sostegno dei migranti, in programma l’11 settembre a Venezia.

«È uno dei primi passi per dare vita al Progetto Bassa Padovana Accoglie, con l’obiettivo di costruire una rete tra associazioni ed amministrazioni» sottolinea Francesco Miazzi di Laboratorio Sociale Bassa Padovana. Molte sono state le persone che hanno partecipato al concerto e ballato al ritmo di jambe, un segnale positivo rispetto a molti episodi di violenza e discriminazione a cui si assiste quasi ogni giorno.

C’è ancora molto da fare sotto questo aspetto, il percorso verso l’integrazione è complesso, ma si sa, la musica ha una forza potentissima, capace di abbattere le barriere socio – culturali.

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