Addio vecchia gessatura, arriva Osteoid, il tutore 3D

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La medicina ha sempre fatto dei passi da gigante, prima con l’introduzione di macchinari per semplificare operazioni delicate e velocizzare le visite, poi con dispositivi robotici come protesi. Insomma, si cerca sempre di rimanere all’avanguardia per dare al paziente le cure necessarie in maniera veloce, precisa e professionale. Ora, una grande rivoluzione sta per arrivare nel campo dell’ortopedia: si tratta di Osteoid, e fonde assieme la tecnologia degli ultrasuoni assieme a quella delle stampanti 3D.

Osteoid non è altro che un tutore, appunto creato usando una stampante tridimensionale, di materiale non tossico, leggero e resistente, completamente personalizzabile e creato su misura. Questo, implementa un generatore di ultrasuoni a bassa intensità, in grado di aiutare la saldatura dell’osso. La vecchia ingessatura impediva i movimenti anche minimi se fatta in maniera non corretta, e il paziente rischiava anche qualche altra complicazione dovuta anche alla ridotta circolazione del sangue, nel caso in cui il gesso comprimesse troppo la parte fratturata, quindi si doveva procedere ad una nuova ingessatura. Grazie a Osteoid invece, i movimenti non sono del tutto bloccati, e la parte fratturata può tranquillamente “respirare” tramite il particolare design del tutore. In più, è impermeabile, quindi non si rischia di avere problemi igienici durante il “trattamento”.

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Il tutore Osteoid e il generatore LIPUS di ultrasuoni a bassa intensità

Tornando alla tecnologia ad ultrasuoni, è stato dimostrato che questo tipo di trattamento a bassa intensità può aiutare in maniera non indifferente, garantendo una diminuzione del tempo di saldatura dell’osso fino al 80%, quindi una rigenerazione più rapida. Il dispositivo è stato pensato in maniera di essere meno invasivo possibile. Una svolta davvero epocale nell’ambito dell’ortopedia.

Ma come viene creato il tutore? Dopo aver scannerizzato la parte interessata, un software elabora i dati ricevuti e, in base al problema, stampa la custodia in due parti, calcolando peso, densità, posizione e il punto di fissaggio del generatore di ultrasuoni. Per rendere più piacevole il periodo di lungodegenza, è possibile anche sceglierne il colore. Una volta stampato il tutto, le due parti vengono incastrate perfettamente e bloccate assieme al dispositivo ad ultrasuoni.

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Osteoid in colorazione bianca. Da notare il design traspirante.

Anche se per il momento Osteoid rimane un prototipo, l’ultima parola spetta ai medici. A breve potremmo vedere già persone con fratture portare un Osteoid verde, rosa, giallo, rosso, e potremo dire finalmente addio a quel pesante gesso bianco su cui firmare per alzare il morale ad amici e parenti.

Federico Prescianotto

1 commento

  1. L’entusiasmo che si era venuto a creare attorno a questo supporto è stato completamente smorzato con in risultati dei primi trial. In pratica non è tutto sto gran che, estetica a parte.
    Oltre tutto costa mooooolto di più rispetto ad una gessatura normale e richiede personale qualificato ed altre attrezzature dispendiose- il tutto senza apportare benefici tangibili..
    Entrerà con estrema difficoltà nella pratica clinica…

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