A Este gli aperitivi “teatrali” dell’associazione Villa Dolfin Boldù

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Fonte: foto di redazione
(Fonte: foto di redazione)

Immaginate di essere seduti a godervi un rilassante aperitivo il sabato sera nella splendida cornice della piazza di Este, quando all’improvviso udite chiaramente una voce che si leva sopra il chiacchiericcio ordinario; forte, decisa e autorevole questa voce si erge, attirando l’attenzione dei presenti e imponendo il silenzio sulle altre.

É così che è iniziato lo spettacolo teatrale dell’associazione culturale Villa Dolfin Boldù che ha avuto luogo sabato pomeriggio al caffè Dersut. L’opera messa in scena era “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco, che coniuga brillantemente i canoni del teatro dell’assurdo con la sottile, ma non meno graffiante, ironia del teatro inglese.

L’idea di mettere in scena una commedia in una location così bizzarra nasce dal desiderio di sensibilizzare il pubblico atestino sull’importanza del teatro, attività che, seppur brulicante di eventi nella zona, troppo spesso viene sottovalutata e ignorata, pensando che sia un passatempo troppo concettuale e alla portata di pochi. Da qui anche la scelta di mettere in scena un’opera del genere, estremamente godibile sia da neofiti che da assidui frequentatori di spettacoli teatrali.

Molto soddisfatti gli organizzatori dell’evento e gli attori, che hanno infatti deciso di replicare lo spettacolo tre volte (quella di ieri è stata l’ultima), provando anche la forma del teatro itinerante, suddividendo la commedia in vari atti, e recitandone uno in ogni bar del centro.

Per ora la compagnia si ferma per godersi la meritata pausa estiva, ma chissà… Uno spettacolo così versatile dopotutto può essere messo in scena praticamente ovunque: dai bar all’aperto, al chiuso o perfino in casa dei privati, come fa notare l’attrice Marta Avanzi.

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