“We love bikers”: la Bassa punta sul cicloturismo

Presentato un progetto per promuovere il turismo in bicicletta. Oltre a Este, Comune capofila, coinvolti Sant'Elena, Ospedaletto Euganeo, Ponso, Barbona, Vighizzolo d'Este e Villa Estense

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ESTE. Un piano per valorizzare il territorio e le sue eccellenze attraverso la promozione di un turismo “green”. Si chiama “We love bikers” e punta alla realizzazione di strutture per l’accoglienza dei cicloturisti. A presentarlo sette Comuni della Bassa Padovana, di cui il capofila è Este: l’obiettivo è accedere ai finanziamenti del programma di sviluppo rurale del Veneto erogati tramite il Gal Patavino. «Sappiamo quanto sia in espansione il cosiddetto turismo sostenibile, il segmento del cicloturismo e tutto quello che ruota intorno alla bike economy – spiega il sindaco atestino Roberta Gallana -. Un turismo “lento”, interessato agli aspetti storici, naturalistici e alla cultura della nostra terra. Per questo ci siamo messi insieme facendo rete tra Amministrazioni per realizzare un progetto di ampio respiro».

L’idea di fondo è quella di realizzare infrastrutture per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali: nei Comuni coinvolti, ovvero Sant’Elena, Ospedaletto Euganeo, Ponso, Barbona, Vighizzolo d’Este e Villa Estense, verrebbero quindi installati appositi “Bikers Point”, cioè punti di accoglienza per i cicloturisti collocati nei luoghi di maggiore transito. Qui sarà possibile effettuare la manutenzione delle biciclette in modalità self-service ma anche trovare informazioni sui luoghi da visitare e sui servizi ricettivi. Il progetto pone infatti l’accento anche sulla comunicazione e prevede un’adeguata attività di promozione dei percorsi e degli itinerari esistenti attraverso i canali abitualmente utilizzati dagli appassionati.

In questo modo l’offerta dell’area rurale interessata completerebbe quella “tradizionale”, qualificando l’intero prodotto turistico del territorio. «Il turista in bicicletta che visita il nostro territorio – sottolinea l’assessore al Turismo Sergio Gobbo – chiede una rete di percorsi supportati da cartografia e cartellonistica oltre che da servizi dedicati. Se il progetto sarà finanziato, ci permetterà di porre le basi per lo sviluppo concreto della bike economy nel nostro territorio e di avviare, ce lo auguriamo, un’attività costante con i percorsi ciclabili esistenti».

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