“Va in scena lo scrittore”, premiata a Roma giovane atestina

Con il racconto intitolato "Peonie", Olga Navarin si è classificata al quarto posto nel prestigioso concorso indetto dalla Fuis. «Scrivo ovunque, sogno di pubblicare un romanzo. Voglio raccontare storie e personaggi che diventino esempi positivi per le altre persone»

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ESTE. Un piazzamento importante all’edizione 2017 del concorso letterario “Va in scena lo scrittore”. Grande soddisfazione per la 22enne atestina Olga Navarin, premiata martedì scorso a Roma dai rappresentanti della Fuis, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, che ha organizzato la prestigiosa competizione. La giovane ha partecipato con il brano “Peonie” e si è classificata al quarto posto nella categoria riservata ai racconti. «Non mi sarei mai aspettata un simile risultato: la concorrenza non mancava di certo e questo non era secondo me uno dei miei testi migliori. Sono davvero felicissima».

Olga frequenta Lettere Moderne all’Università di Padova, collabora con un blog dedicato al lifestyle, pratica il cheerleading e ama lo sport in generale. La passione per la scrittura letteraria è nata sin dalle scuole elementari ma l’idea di prendere parte a una gara risale solo a pochi mesi fa. «Cercando nel web ho trovato questo concorso. Il titolo mi intrigava e io avevo già un racconto pronto, così ho deciso di spedirlo. Ѐ andata alla grande: sono passata indenne attraverso numerose selezioni fino all’ultima, che mi ha visto entrare tra i primi cinque classificati». “Peonie” narra il viaggio mentale di una donna che ripercorre una dolorosa esperienza d’amore vissuta. «Ma non ho un unico genere di riferimento: oltre al sentimentale, mi piacciono il thriller e anche il fantasy».

Il sogno ora è quello di diventare una scrittrice di professione o quantomeno di entrare nel mondo dell’editoria e del giornalismo. «Spero di fare più esperienza possibile. Sto seguendo un corso di scrittura creativa e mi piacerebbe pubblicare un romanzo. Leggo un po’ di tutto. Le mie autrici preferite? Sono tante, tra queste cito Virginia Woolf e Jane Austen». La giovane atestina scrive nei momenti d’ispirazione, ovunque si trovi e su qualsiasi supporto: un quaderno, un pezzo di carta, il cellulare. «Voglio trasmettere il mio pensiero, i miei stati d’animo. E, se ci riesco, raccontare storie e personaggi che diventino esempi positivi per le altre persone».

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