Tredici profughi in arrivo a Vighizzolo

Verranno ospitati in una casa privata. L'ira del sindaco Vanni: «Decisione calata dall'alto. Il paese è piccolo, gestirli sarà difficile»

1077

VIGHIZZOLO D’ESTE. Da lunedì Vighizzolo ospiterà 13 profughi. A comunicarlo è il sindaco Andrea Vanni: «Venerdì sono stato avvertito telefonicamente dalla Prefettura. Si tratta di richiedenti asilo che sembra arrivino dalla base di Bagnoli di Sopra. Saranno accolti nell’abitazione di un privato e presi in carico da una cooperativa». La notizia è stata accolta con preoccupazione dal primo cittadino, che ha preso carta e penna per informare la popolazione: «Fin da subito ho espresso la totale contrarietà dell’Amministrazione per questa decisione calata dall’alto, che non considera la realtà del nostro piccolo paese» si legge nella lettera distribuita nelle case. «Sono profondamente deluso dal modo in cui siamo stati avvisati, senza la possibilità di opporci».

Con i suoi 900 abitanti, dopo Barbona Vighizzolo è il secondo Comune più piccolo della provincia di Padova. Proprio questo, secondo Vanni, è il principale punto critico: «La nostra è una comunità rurale, abbiamo la chiesa, un bar e poco altro. Come faremo a gestire 13 profughi? In che modo potremo promuovere una reale integrazione? Noi ci impegneremo, certo, ma non abbiamo né le strutture né le risorse necessarie». Il sindaco ha già preso contatto con gli organi competenti: «Faremo tutte le verifiche possibili e immaginabili, in primis sull’edificio dove i richiedenti asilo saranno ospitati e sul rispetto delle norme igieniche». Da Carceri intanto arriva il messaggio di solidarietà del collega Tiberio Businaro: «Ovviamente ha deciso il prefetto, senza consultare nessuno. Esprimo la mia contrarietà, riservandomi di monitorare e valutare le azioni a tutela della sicurezza dei cittadini di Carceri, nel rispetto della diffida che ho sottoscritto tempo fa».

Salva Articolo

Lascia un commento