Torreglia, rapinano la banca in pieno giorno: arrestati in flagranza di reato

È successo lunedì nella filiale Antoveneta di via San Daniele. La coppia ha preso in ostaggio 5 persone e un bottino di 18 mila euro prima di darsi alla fuga, senza successo

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TORREGLIA. La rapina in banca, le minacce con un taglierino, la fuga a piedi con un bottino di quasi 20 mila euro e infine l’arresto: questo, in estrema sintesi, ciò che è successo nel primo pomeriggio di lunedì alla banca Antonveneta di Torreglia. Erano circa le 15.40 quando due malviventi hanno fatto irruzione all’interno dell’istituto di credito. Il tentativo di rapina dal copione “cinematografico” si è consumato in via San Daniele, ai piedi dei Colli Euganei: la coppia di ladri, un 36enne e un 38enne originari l’uno di Messina e l’altro di Barcellona Pozzo di Gotto, dopo aver fatto incursione a volto semicoperto all’interno della filiale, hanno immobilizzato i tre impiegati e i due clienti presenti nel locale.

Legati ai polsi i cinque ostaggi, sotto minaccia di un taglierino i rapinatori hanno costretto la vicedirettrice all’apertura della cassaforte temporizzata. Dopo quasi venti minuti di panico, i malviventi hanno rilasciato gli ostaggi e si sono dati alla fuga con un bottino di circa 18 mila euro. Nel frattempo, le forze dell’ordine sono state allarmate da alcuni passanti che alla vista di movimenti insoliti hanno contattato i carabinieri della Compagnia di Abano Terme. Proprio la pattuglia della radiomobile aponense, giunta velocemente sul post, ha intercettato poco distante dalla filiale uno dei due rapinatori che teneva con sé, in una borsa a tracolla, il denaro estorto.

La caccia al complice non si è dilungata molto: il secondo rapinatore, infatti, è stato bloccato nei pressi di un’abitazione sempre in via San Daniele. Condotti nella caserma di Abano i due malviventi, entrambi senza documenti di identificazione, i militari – con il supporto di un’unità cinofila del nucleo di Torreglia e dell’elicottero dell’Arma in sorvolo sulla zona – si sono dedicati a un attento sopralluogo grazie al quale sono stati in grado di recuperare materiale utile alla ricostruzione della dinamica. Mentre le forze dell’ordine continuano le indagini, sono scattate le manette per i due delinquenti, accusati per i reati di rapina aggravata e porto abusivo di armi in concorso.

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