Terremoto in Nepal: i numeri di una tragedia

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(Fonte: www.corriere.it)
(Fonte: corriere.it)

Secondo l’Onu sarebbero 8 milioni le persone coinvolte nel terremoto che, lo scorso sabato 25 aprile, ha devastato il Nepal. Il ministero dell’Interno nepalese fa sapere che sono 5.057 le vittime e circa 10.915 i feriti tra cui migliaia di bambini, accertati nei giorni seguenti alla scossa. Allarmanti le dichiarazioni del premier Sushil Koirala secondo cui, una volta raggiunti anche i luoghi più inaccessibili, il bilancio dei morti potrebbe salire a 10mila. Tra le vittime 4 italiani. Nelle ultime ore sono invece scesi a 3 i connazionali ancora dispersi.

Erano 81 anni che il Nepal non tremava; l’ultimo terremoto, risalente al 1934, provocò 8.500 vittime. Le scosse di questi giorni, la più forte di magnitudo 7.9, hanno duramente colpito circa 34 distretti e distrutto 400 mila edifici causando un numero di vittime tale da salire di ora in ora ad una velocità allarmante. Secondo alcuni esperti internazionali, citati dal sito The Guardian, il terremoto avrebbe provocato lo spostamento della capitale Kathmandu fino a tre metri verso sud. Invariata rimane invece l’altezza del monte Everest sul quale per ora le vittime sembrerebbero essere 18 a causa delle valanghe verificatesi in seguito al sisma.

(Templi e centri storici distrutti dopo il terremto di sabato 25 aprile 2015 Fonte:www.repubblica.it)
(Templi e centri storici distrutti dopo il terremto di sabato 25 aprile 2015 Fonte: repubblica.it)

A partire dal 2000 sono stati registrati terremoti catastrofici, ricordiamo lo tsunami nell’isola di Sumatra (2004), il terremoto in Cina (2008), ad Haiti e in Cile (2010) e in Giappone (2011).

(Fonte:http://www.ansa.it/)
(Fonte immagine: www.ansa.it)

In queste ore, a Kathmandu, si sta compiendo un vero e proprio esodo: più di 100.000 tra uomini, donne e bambini (ma è previsto che il numero aumenterà fino a 300.000) lasciano la città per rifugiarsi in luoghi più sicuri e migliaia di persone si sono ammassate presso la stazione degli autobus per tornare nei loro villaggi d’origine. Un milione e mezzo della popolazione necessita di generi alimentari, acqua e beni di prima necessità.

Oggi lungo le strade della capitale circa 200 manifestanti hanno bloccato il traffico per protestare contro i ritardi con cui vengono forniti i viveri e gli aiuti necessari alla popolazione. I contestatori hanno accusato le istituzioni di non aver messo a punto un piano di soccorsi efficace per fronteggiare questa drammatica situazione.

Come aiutare la popolazione nepalese? Molte Ong nazionali e internazionali si sono recate tempestivamente sul posto per offrire soccorsi alla popolazione. Tutti noi possiamo però contribuire attivamente attraverso donazioni a tali organizzazioni:

– Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la CROCE ROSSA ITALIANA:  www.cri.it.

UNICEF e WPF ITALIA Chiamando 45596 si può donare un euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa; www.unicefitalia.it

– AGIRE – E’ possibile donare con l’SMS Solidale 45591, donazioni di 1 euro da cellulari e di 2 euro da rete fissa. Sarà attivo fino al 10 maggio; www.agire.it 

– CARITAS ITALIANA. Offerte da inviare tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: “Asia/Terremoto Nepal”. Disponibili altri canali per le donazioni; www.caritas.it.

– SAVE THE CHILDREN. E’ attivo un verde 800988810 per le donazioni; www.savethechildren.it/nepal

– ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI (Unhcr): www.unhcr.it/

Oltre a queste Ong, anche Google, Facebook e Microsoft stanno raccogliendo fondi da destinare ai terremotati.

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