Teolo, 400 profughi all’hotel Michelangelo: è polemica

445
(Fonte foto: www.abanopeople.it).
(Fonte foto: www.abanopeople.it).

L’incontro in Provincia fra Governo, Prefettura e amministrazioni locali sul tema profughi dello scorso 3 agosto (leggi qui), ha polarizzato ancor di più le posizioni sulla questione migranti. Le dichiarazioni che Carmine Valente, numero uno del Dipartimento di Immigrazione del Viminale, ha rilasciato alla stampa padovana nei giorni scorsi, vogliono dare un taglio netto alle polemiche. Riassumendo, il portavoce di Alfano ha affermato che non è possibile discutere sulla possibilità di accogliere o meno i migranti, ma sul come accoglierli.

Così a tre giorni dall’incontro in Provincia non si placano le polemiche. Addentrandosi nel territorio della Bassa Padovana, nello specifico posando lo sguardo su Teolo, riecheggia in lungo e il largo la notizia dell’arrivo di 400 profughi all’Hotel Michelangelo, struttura ricettiva 4 stelle, dismessa da più di sette anni, confinante con Monteortone, frazione della vicina Abano Terme.

Il sindaco di Teolo Moreno Valdisolo si dice furibondo, come il collega aponense Luca Claudio che sfoga la propria frustrazione a proposito dell’accoglienza migranti sui social. “Non è possibile accettare l’accoglienza di 4oo persone” dichiara Claudio che continua, nel post apparso ieri su Facebook, dichiarandosi pronto ad alzare barricate ed organizzare manifestazioni con mobilitazioni di massa. Dello stesso avviso è Adriana Ottaviano, quota rosa dell’amministrazione aponense: «Inviteremo tutti i cittadini di Abano, Teolo, Torreglia, Galzignano e quanti vorranno dare voce al proprio dissenso, a partecipare ad una manifestazione pacifica verso l’assurda gestione degli immigrati a cui il governo sta permettendo di invadere la nostra Italia».

Insomma, la posizione dell’amministrazione di Abano e dei comuni termali è chiara: no a 400 migranti nel territorio termale. No ai migranti in una zona turistica che ospita clienti stranieri e italiani e che si prepara, con l’autunno, all’arrivo dell’alta stagione. Anche gli albergatori del territorio sono preoccupati. Per il presidente di categoria Emanuele Boaretto l’arrivo di migranti in una struttura adiacente il centro dell’attività turistica termale, come l’hotel Michelangelo, sarebbe un grave danno per il settore.

Salva Articolo

Lascia un commento