Tangentopoli delle Terme, Luca Claudio torna in carcere

3090

ABANO TERME. Luca Claudio torna in carcere. È stato eseguito oggi l’ordine di carcerazione a carico dell’ex sindaco di Montegrotto e Abano Terme: Claudio dovrà scontare un residuo di pena di tre anni, un mese e sette giorni. Nel dicembre 2016 il processo di primo grado si era concluso con il patteggiamento a quattro anni di reclusione, poi ridotti a tre anni e undici mesi in Cassazione. Dopo otto mesi al Due Palazzi di Padova, a Claudio erano stati concessi gli arresti domiciliari una prima volta lo scorso marzo, ma l’ex re delle Terme aveva fatto immediato ritorno dietro le sbarre dopo aver rilasciato un’intervista a un quotidiano locale. Un mese dopo i nuovi domiciliari a Porto Levante, nel Rodigino, e a giugno il ritorno nella propria abitazione di Mezzavia. Il 15 luglio, infine, il provvedimento di scarcerazione che l’aveva reso nuovamente un uomo libero.

Claudio era finito in manette la prima volta nel giugno 2016, appena quattro giorni dopo essere stato rieletto sindaco di Abano Terme per la seconda volta (in precedenza anche due mandati a Montegrotto, dal 2001 al 2011). Un arresto legato all’inchiesta definita “Tangentopoli delle Terme” e scoppiata nella primavera del 2015, che aveva portato alla luce un sistema di tangenti attivo da anni nei due maggiori Comuni del comprensorio termale, ideato e attuato dallo stesso Luca Claudio. Induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione, concussione e turbativa d’asta i reati per cui l’ex sindaco aveva patteggiato l’anno scorso.

Salva Articolo

Lascia un commento