Tagli di viale Fiume, l’assessore Biancardi: «Piante ammalorate e non storiche»

Gli alberi della via «furono posati alla fine degli anni Ottanta». Sulle critiche delle opposizioni: «Nel 2010 Piva, Stoppa e Andreose fecero abbattere 11 pini marittimi sani in via Cesare Battisti»

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ESTE. «Le piante di viale Fiume erano ammalorate e non erano storiche, perché posate alla fine degli anni Ottanta». A ribadire il concetto è Serena Biancardi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Este. L’abbattimento di dieci esemplari tra cedri e sofore, avvenuto la scorsa settimana, ha sollevato un acceso dibattito nell’opinione pubblica. Le minoranze consiliari e l’associazione “L’altra Este” si sono opposte in coro all’intervento, arrivando a organizzare un flash mob di protesta la mattina di sabato 7. Le piante abbattute verranno rimpiazzate da otto esemplari di sofora, piantumati entro fine mese.

«La decisione è stata assunta sulla base di un’accurata perizia redatta da un esperto, dottore forestale, dalla quale è emerso il grave stato fitosanitario delle piante in questione e i conseguenti rischi per la sicurezza degli utenti della via» spiega l’assessore. «Di fronte alla prescrizione di abbattimento impartita dal professionista sarebbe stato negligente non darvi esecuzione, lasciando consapevolmente aperta la possibilità di crollo della pianta, con ciò che potrebbe conseguirne in termini di responsabilità civile dell’ente e penale degli amministratori. Vale la pena di ricordare, in proposito, che in occasione del fortunale del 2014 un pino marittimo di via Martiri della Libertà si era abbattuto su un’auto in transito, lasciando fortunatamente illesa la conducente e che, quindi, parliamo di eventi non improbabili».

«Ricordo un intervento del 2010 – continua Biancardi – in cui sono stati abbattuti 11 pini marittimi di via Cesare Battisti, sani, perché erano stati piantumati troppo vicini e creavano interferenze con i sottoservizi, in occasione del quale non vi sono stati picchetti o manifestazioni di sorta. Mi pare contraddittorio che chi ha abbattuto piante sane critichi un intervento in cui sono state abbattute piante gravemente ammalorate e pericolose per l’incolumità dei cittadini». Il riferimento è alla presenza nella Giunta dell’epoca di Giancarlo Piva (sindaco e assessore ai Lavori Pubblici), Stefano Agujari Stoppa (vicesindaco) e Beatrice Andreose (assessore all’Ambiente), oggi rispettivamente consiglieri di opposizione per Partito Democratico e Civiche d’Este e leader de “L’altra Este”.

«Nonostante gli abbattimenti fossero stati preannunciati da tempo, anche sulla stampa locale, nessun esponente delle minoranze e delle associazioni ambientaliste ha formulato alcuna richiesta di chiarimenti in proposito. Mi pare evidente lo scopo propagandistico della protesta inscenata sul “luogo del misfatto” a cose fatte». Un modus operandi, secondo Biancardi, «ormai consolidato, che invece di cercare il confronto diretto, sfrutta stampa e social per suscitare clamore, mistificando i fatti e approfittando del fatto che non tutti hanno tempo e modo di approfondire tutti gli aspetti delle questioni non fa bene ai cittadini, perché non è informazione, ma solo propaganda e crea allarmismi ingiustificati». Conclude l’assessore: «Invito a evitare inutili ironie e a concentrarsi invece su una collaborazione fattiva, affinché le scelte fatte per la città siano le migliori possibili: no alle polemiche, quindi, e sì al confronto, purché sia orientato in positivo».

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