Striscioni appesi a Megliadino San Vitale: «Zaia, rispetta il nostro no alla fusione» (FOTO)

A giorni la decisione della Regione sul referendum del mese scorso: il Comune era stato l'unico a respingere l'ipotesi di aggregazione. Sarà Treville o Quattroville?

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MEGLIADINO SAN VITALE. C’è attesa nei Comuni di Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Saletto e Santa Margherita d’Adige per la decisione della Regione, che nei prossimi giorni sarà chiamata a valutare l’esito non unanime del referendum consultivo dello scorso 17 dicembre, esattamente un mese fa. Il “Sì” alla fusione nell’unica realtà di Quattroville aveva trionfato in tre Comuni su quattro, con San Vitale unico paese a respingere l’ipotesi di aggregazione. Risultato che aveva portato alle dimissioni di sette consiglieri comunali tra maggioranza e opposizione e dunque alla caduta dell’Amministrazione del sindaco Silvia Mizzon, protagonista, secondo i dimissionari, di un «comportamento incoerente, avendo portato in Consiglio e votato favorevolmente la delibera di fusione» per poi sostenere «il fronte del “No” dalle retrovie, millantando invece una sostanziale neutralità».

La patata bollente è ora in mano agli organi regionali, in particolare alla prima Commissione. Valutare l’esito complessivo – favorevole alla fusione il 69% dei cittadini recatisi alle urne, 2.164 su 3.154 voti raccolti nei quattro Comuni – o rispettare il volere dei sanvitalesi e far ripartire l’iter daccapo per un eventuale “Treville”? L’articolo 6, comma 3 della legge regionale n. 25 del 1992 dice che “i risultati dei referendum sulla variazione delle circoscrizioni comunali sono valutati sia nel loro risultato complessivo sia sulla base degli esiti distinti per ciascuna parte del territorio diversamente interessata […]”. Gianluca Forcolin, vicepresidente regionale e assessore agli Enti Locali, qualche giorno dopo la consultazione referendaria aveva confermato che «Quattroville si farà».

La possibilità di vedere scavalcata la propria volontà ha scatenato la reazione di una parte dei cittadini di Megliadino San Vitale, che da qualche giorno hanno iniziato a esporre e appendere per le vie del paese, su terrazzi e balconi di casa, striscioni e lenzuola su cui campeggia l’appello «Zaia, rispetta il no di San Vitale». La scritta presenta caratteri rossi e blu, come i colori del paese (foto). Per emanare la legge di fusione e istituire il nuovo ente unico la Regione avrà tempo fino al 26 febbraio: se verrà approvata, i sindaci saranno affiancati da un commissario fino all’elezione dei nuovi organi di rappresentanza e all’approvazione del nuovo statuto comunale, in primavera. Viceversa, solo San Vitale (commissariato) e Santa Margherita d’Adige (fine del mandato del sindaco Gianfranco Gusella) andranno alle urne per l’elezione delle nuove cariche cittadine.

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