Strisciavano per terra per eludere l’allarme e svaligiare le slot machine: arrestati

La coppia di ladri, due giovani di origini romene, avrebbero messo a segno ben otto furti e una rapina aggravata tra le province di Padova e Venezia

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PADOVA. Nelle prime ore della mattinata di venerdì i carabinieri di Padova sono intervenuti a Legnaro e a Chioggia, nel Veneziano, per arrestare due pregiudicati di origini romene, il primo di 28 anni e l’altro di 31. La coppia si sarebbe resa protagonista di una serie di furti aggravati, commessi all’interno di diversi bar e tabaccherie della zona tra le 1.30 e le 4.30 del mattino.

Gli esercizi pubblici, scelti in base all’afflusso di clienti e alla presenza al loro interno di cambiamonete o slot machine, venivano svaligiati con una tecnica consolidata, che prevedeva l’iniziale disattivazione della telesorveglianza e l’ingresso nei locali rompendo porte o finestre. Come documentato dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, una volta all’interno, i ladri si sdraiavano sul pavimento e strisciavano fino alle macchinette da gioco con una torcia fissata sulla fronte. Disattivati i congegni antifurto, provvedevano poi a scassinarle e a ripulirle dal denaro in esse contenuto. In più di qualche occasione i bar venivano inoltre depredati di sigarette, “gratta e vinci” e alcolici.

Nel tentativo di bloccare i colpi, la scorsa estate i militari di Piove di Sacco e di Padova avevano iniziato una serie di servizi notturni per individuare movimenti sospetti nei pressi di possibili obiettivi dei delinquenti. Appostamenti che avevano dato i primi frutti il 9 agosto, ad Arzercavalli di Terrassa Padovana, quando i carabinieri avevano notato un’Alfa Romeo 159 station wagon di colore nero aggirarsi con fare sospetto tra le vie della frazione. Dall’auto erano scesi i due uomini che, in maniera guardinga, si dirigevano a piedi in direzione del centro, prima di essere fermati e identificati, senza essere in grado di fornire giustificazioni plausibili riguardo la loro presenza in zona.

I carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento e dai precedenti penali dei due in tema di reati contro il patrimonio, avevano così deciso di seguirli i loro spostamenti, soprattutto in orario notturno. Dopo oltre tre mesi di accertamenti e indagini, la coppia era stata associata a otto furti e una rapina aggravati, reati commessi in altrettanti esercizi pubblici tra le province di Padova Venezia tra dicembre 2016 e ottobre 2017. La prova della fondatezza delle accuse è arrivata la notte di Halloween, lo scorso 31 ottobre, quando i militari del nucleo operativo e radiomobile di Piove di Sacco sono intervenuti per interrompere un colpo in un bar di Campagnola di Brugine, riuscendo a bloccare e ad arrestare il 31enne dopo che con il complice più giovane – scappato e inizialmente resosi irreperibile – aveva appena infranto la vetrata del locale.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Padova, su proposta del sostituto procuratore della Repubblica Sergio Dini, non ha dato scampo alla coppia, che stamane hanno ricevuto la visita dei carabinieri nelle rispettive abitazioni. Il 31enne è stato portato nella casa circondariale di Venezia, il 28enne a Padova. Sono ancora al vaglio degli investigatori decine di colpi messi a segno in tutto il Nord Est, simili nelle modalità esecutive ai quelli consumati dai due tra Padova e Venezia.

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