Stazione ferroviaria di Este, cuore pulsante della solidarietà

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(Fonte foto: www.stazionidelmondo.it)
(Fonte foto: www.stazionidelmondo.it)

Molto spesso tendiamo ad associare le stazioni ferroviarie, specie quelle dei piccoli comuni, a luoghi isolati e poco sicuri. Ma per la stazione dei treni di Este non sarà così. Entro fine marzo infatti, questa è destinata a diventare il fulcro della solidarietà e della cooperazione atestine.

È questo il luogo scelto per accogliere la sede del progetto ReTE SolidA, acronimo di “Relazioni, Territorio, Economia, Solidarietà e Ambiente”, dato in gestione al Comune di Este grazie a un comodato d’uso concesso dalle Ferrovie dello StatoIl programma è nato con lo scopo di riutilizzare e distribuire tutti i generi alimentari, non più destinati alla vendita ma ancora del tutto commestibili, alle famiglie che versano in difficoltà economica.

L’idea di utilizzare i locali al piano terra della stazione è nata con lo scopo di “fare un punto di distribuzione della verdura e della frutta che la onlus ‘Sportello sociale contro la crisi’ raccoglie dai supermercati che collaborano” spiega l’assessore Silvia Ruzzon. Tra le associazioni estensi che partecipano al progetto di collaborazione vi sono la Caritas della parrocchia del Duomo e delle Grazie, Oltre il Mare e Legambiente, che già da qualche mese si occupano della raccolta e consegna degli alimenti alle famiglie più in difficoltà.

Tutte le mattine, i supermercati Despar e Conad di Este, con i quali è stata sottoscritta una collaborazione, riceveranno i volontari dell’associazione capofila Sportello sociale contro la crisi, ai quali gratuitamente verranno ceduti generi alimentari come frutta, verdura, pane o ulteriori cibi. In seguito, saranno le altre associazioni a occuparsi della distribuzione degli alimenti che avverrà per l’appunto presso la stazione ferroviaria di Este. ReTE SolidA provvederà a smistare in maniera efficace e capillare tutti i beni alimentari. Efficienza garantita non solo dalle associazioni ma anche dalla creazione, da parte del Comune, di un database in cui verranno inserite le famiglie (per ora circa 70) che partecipano all’iniziativa. In questo modo, spiega l’assessore Silvia Ruzzon, “sarà chiaro quali associazioni aiutano determinate famiglie, in modo che non ci siano sovrapposizioni“.

Ma la stazione dei treni non sarà solo sede di ReTE SolidA. Infatti, entro giugno, verranno messe a disposizione le otto abitazione destinate alle famiglie atestine in difficoltà abitativa ed economica.

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