Si barrica in ufficio con tre operatori del centro di accoglienza: arrestato

L'uomo, che era stato allontanato dalla struttura per motivi di condotta, è accusato di sequestro di persona

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MONTAGNANA. Non accettava che, per motivi legati alla condotta, gli fosse stata revocata l’accoglienza nella struttura dove era ospitato e così avrebbe deciso di barricarsi in un ufficio con tre operatori del centro, minacciandoli addirittura di morte se avessero provato ad avvicinarsi alla porta. Protagonista dell’episodio sarebbe un cittadino nigeriano di 28 anni, richiedente asilo, che mercoledì pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri di Montagnana. Per lui l’accusa è di sequestro di persona.

L’uomo, che lo scorso 14 aprile era stato allontanato dalla struttura, mercoledì è tornato per chiedere spiegazioni ai responsabili. Dopo essersi chiuso all’interno dell’ufficio con tre di questi, avrebbe iniziato ad aggredirli verbalmente, promettendo che non avrebbe più permesso loro di lavorare e dicendosi pronto a ucciderli se avessero provato a uscire. A quel punto, vista la situazione, uno dei sequestrati avrebbe chiesto via sms a un collega di chiamare il 112. I carabinieri, entrati nell’ufficio, hanno preso in consegna il 28enne, che non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in cella. Il giudice ha convalidato l’arresto e l’uomo dovrà ora rispondere di sequestro di persona.

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