Rifiuti abbandonati, boom di segnalazioni in tutta la Bassa

A Urbana è stata adottata di recente un'ordinanza che prevede sanzioni fino a tremila euro e il sindaco Balbo sta valutando l'acquisto di una telecamera mobile. Numerosi i casi anche a Este, dove l'Assessore Gobbo ricorda: esiste un Ecocentro, lo si usi

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URBANA. Sono sempre più frequenti sui social network le segnalazioni relative a cumuli di rifiuti scaricati sul territorio in luoghi tutt’altro che adatti al loro smaltimento: dagli argini dei fossi e dei canali ai fabbricati in disuso, ogni posto è buono per liberarsi dell’immondizia, purché sia isolato e al riparo da occhi indiscreti. Il problema riguarda tutta la Bassa Padovana e purtroppo anche l’area che più dovrebbe essere protetta da simili comportamenti, quella del Parco dei Colli Euganei: nelle ultime settimane è stata denunciata la presenza di materiali di scarto abbandonati diversi Comuni tra cui Rovolon, Este, Vighizzolo, Solesino e Urbana.

Proprio a Urbana sabato 25 marzo si è svolta la Giornata dell’Ambiente: gruppi di adulti volontari hanno ripulito le strade e i marciapiedi del paese, mentre i ragazzi si sono occupati del loro parco giochi. Per l’occasione è stata consegnata una parte delle oltre 2600 piantine ordinate dai cittadini nell’ambito del progetto “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”. Ѐ stata poi ricordata l’iniziativa “Adotta le aree verdi”, tramite la quale privati e aziende si impegnano a provvedere alla manutenzione di alcuni spazi naturalistici del territorio comunale. Tutto molto bello, se non fosse che nemmeno quarantott’ore dopo è stato segnalato un ingente quantitativo di spazzatura lasciato da qualcuno in via Ponteselli di Sopra, al confine con la frazione montagnanese di Borgo San Marco. Una beffa amara, ma il sindaco Marco Balbo non si scoraggia: «Queste attività che stiamo portando avanti sono l’inizio di un percorso volto a promuovere la tutela dell’ambiente. Puntiamo a sensibilizzare i cittadini affinché diventino le prime sentinelle del territorio, allertando le autorità nel caso notino movimenti sospetti». Oltre alla prevenzione, sono pronte anche alcune misure repressive. «Stiamo valutando l’acquisto di una telecamera mobile e abbiamo già adottato un’ordinanza che prevede una multa fino a tremila euro per chi commette questo tipo di azioni».

Le segnalazioni fioccano anche a Este, dove le mete preferite dagli “scaricatori” di immondizia sono gli argini dei canali, via Rovigo e l’area dell’ex Saffa. «Ricordo a tutti che in città esiste un Ecocentro funzionante dove lavora personale serio e molto disponibile» sottolinea l’Assessore all’Ambiente atestino Sergio Gobbo. «Quanti abbandonano i rifiuti sul territorio sappiano che costringono il Comune a sostenere il costo per rimuoverli, costo che ovviamente poi ricade sulle spalle della collettività. Senza contare il grave danno causato alla salute e al paesaggio». Proprio in queste settimane l’Amministrazione sta promuovendo alcuni progetti di educazione ambientale nelle scuole cittadine e sta valutando la predisposizione di una sorta di vademecum che riassuma le buone pratiche dello smaltimento della spazzatura.

 

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