Protezione civile, 17 Comuni danno vita al distretto del Montagnanese

Con quindici anni di ritardo rispetto alle direttive provinciali, è stato ufficialmente costituito il distretto "Montagnanese". Nominato anche il comitato dei coordinatori, presieduto da Luigino Veronese

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MONTAGNANA. È stato ufficialmente costituito nei giorni scorsi, con un ritardo di quasi quindici anni, il nuovo distretto della Protezione civile, denominato “Montagnanese“. Era il 29 luglio 2002, infatti, quando una delibera della Giunta provinciale suddivideva il territorio padovano in 13 distretti, stabilendo che i Comuni di ciascuno concordassero forme e modi di collaborazione entro il 31 dicembre successivo. Una richiesta rimasta sospesa per lunghissimo tempo, in primis a causa del temporeggiamento di alcuni Comuni, prima di venire finalmente sottoscritta in questi giorni.

In 17 hanno deciso di aderire al progetto: Montagnana, Ospedaletto Euganeo, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Casale di Scodosia, Ponso, Masi, Piacenza d’Adige, Urbana, Saletto, Santa Margherita d’Adige, Carceri, Castelbaldo, Vighizzolo, Merlara, Sant’Urbano e Barbona, con questi ultimi due solo formalmente aderenti vista la mancata approvazione della convenzione in Consiglio comunale. Il distretto avrà il compito di coordinare le emergenze ma anche di organizzare azioni di prevenzione, di informazione e di sensibilizzazione.

Il Comunereferente“, individuato dal comitato dei sindaci – l’organo che esprime le linee di indirizzo – è Montagnana che, come previsto dalla convenzione, ha attivato e messo a disposizione del distretto di Protezione civile un proprio ufficio, un proprio funzionario responsabile e alcuni spazi per le riunioni sia del comitato dei sindaci sia del comitato dei coordinatori dei volontari. Oltre al comitato composto dai sindaci, la parte operativa è svolta dal comitato dei coordinatori, presieduto da Luigino Veronese. Eletti vicecoordinatori Gianni Carlassara e Giorgio Palmesano, mentre svolgeranno l’attività di segretari Francesco Zaffanella e Mauro Sossella.

«Oltre a gestire possibili emergenze e a coordinare la macchina dei soccorsi, il nuovo organismo dovrà individuare sul territorio aree omogenee su cui razionalizzare la disponibilità di mezzi e attrezzature, che dovranno essere messi a disposizione all’interno di un progetto di condivisione ampio e sovracomunale» spiega il sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan. «Sarà quindi essenziale far partire da subito il distretto di Protezione civile con il massimo impegno, per dare linfa e vigore all’insostituibile azione del volontariato e delle tante realtà associative nel territorio che a vario titolo lo supporteranno».

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